CALTANISSETTA – Uno smartphone e due panetti di sostanza stupefacente, che secondo quanto riferito dal CON.SI.PE. sarebbero stati destinati allo spaccio all’interno dell’istituto, sono stati rinvenuti dalla Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale di Caltanissetta.
L’operazione di polizia giudiziaria è stata condotta nel corso del fine settimana dal personale in servizio nel penitenziario nisseno, il cui reparto è diretto dal comandante, dirigente Marcello Matrascia.
Il telefono cellulare e i due panetti erano stati occultati all’interno di una camera detentiva. I controlli, spiega il sindacato, sono stati intensificati in seguito a un episodio di rissa tra detenuti, già oggetto di denuncia, che aveva destato sospetti e portato ad approfondire le verifiche.
Il CON.SI.PE. torna così a richiamare l’attenzione sul problema dell’introduzione illecita di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti nelle strutture penitenziarie, una criticità che, sottolinea il sindacato, era stata già segnalata anche in Prefettura.
Secondo il CON.SI.PE., il contrasto al fenomeno diventa ancora più complesso a causa delle limitate risorse a disposizione e di una pianta organica ritenuta «assolutamente inadeguata». Tra le misure indicate come potenzialmente efficaci viene richiamato il ripristino del servizio di vigilanza armata sul muro di cinta, soluzione che, nelle attuali condizioni di organico, risulterebbe però difficilmente applicabile.
Il sindacato evidenzia infine come, nonostante le difficoltà, sia soprattutto «la dedizione e l’impegno di tutta la Polizia Penitenziaria» a consentire di contrastare questi fenomeni e continuare a garantire legalità e sicurezza all’interno del carcere di Caltanissetta.

