“L’indignazione non basta, la proliferazione selvaggia di Case di Riposo e Rsa nel Nisseno e in tutta l’Isola impone un innalzamento adeguato dei livelli di controllo. Oggi, invece, non esiste neppure un censimento aggiornato di tutte le strutture esistenti. Rivendichiamo prevenzione, perché non si può sempre e soltanto confidare nell’azione di magistratura e forze dell’ordine. A cui, intanto, esprimiamo ancora una volta la nostra gratitudine”.
Così i segretari generali di Uil Pensionati Sicilia e Caltanissetta, Claudio Barone e Salvatore Guttilla, commentano le notizie sull’inchiesta a carico degli amministratori di tre Case di Riposo nissene. Per gli indagati, accusati di abbandono e lesioni personali, è stata disposta la misura cautelare del divieto di esercizio di impresa. Nell’ambito dell’indagine, le tre strutture erano state sottoposte d’urgenza a sequestro preventivo in luglio e affidate a un amministratore giudiziario.
Gli esponenti sindacali aggiungono: “Aumenta la popolazione anziana e le residenze destinate alla Terza Età, mentre è sempre più difficile per le famiglie occuparsi di nonne e nonni. Rsa e Case di Riposo assicurano un servizio ormai diventato essenziale, però non è tollerabile che siano fuori dai radar dell’Amministrazione pubblica. Chiediamo ispezioni, necessarie anche ai tantissimi imprenditori onesti che operano nel settore e devono fare i conti con la concorrenza sleale di chi specula sulla vita di pensionate e pensionati”.
Claudio Barone e Salvatore Guttilla concludono: “Pretendiamo rispetto per gli anziani. Servono prevenzione, controlli, sanzioni da enti locali e Regione. Vogliamo quindi ribadire l’appello-denuncia della UilP Sicilia, perché siano previste verifiche amministrative sistematiche nelle Case di riposo. Che oggi, in mancanza di convenzioni pubbliche, non sono nemmeno censite!”

