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Caltanissetta, l’“Angelica” di Davide Miracolini: il dolce dedicato a San Michele che nasce da un sogno

Redazione

Caltanissetta, l’“Angelica” di Davide Miracolini: il dolce dedicato a San Michele che nasce da un sogno

Ven, 25/09/2026 - 15:32

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CALTANISSETTA – Ci sono dolci che nascono da una ricetta e altri che, prima ancora degli ingredienti, hanno dietro una storia. Quella dell’Angelica, la crostata che il pasticcere nisseno Davide Miracolini ha voluto dedicare a San Michele Arcangelo, Patrono di Caltanissetta, comincia da un desiderio coltivato per anni e diventato realtà nel settembre del 2023.

A tre anni dalla sua nascita, l’Angelica torna anche quest’anno nelle vetrine della Pasticceria Attilio Miracolini esclusivamente in occasione del periodo dedicato a San Michele. E per il 2026 Davide ha deciso di rimettere mano alla sua creazione, rivisitandone alcuni aspetti e riportandola ancora di più verso quei sapori tradizionali che caratterizzano da sempre la pasticceria di famiglia.

L’idea iniziale nasce quasi da una domanda che Miracolini continuava a porsi: perché tante città siciliane hanno un dolce capace di identificarsi con il proprio Santo Patrono e Caltanissetta no?

«Erano anni che mi balenava in testa l’idea di creare un dolce simbolico per omaggiare San Michele Arcangelo, tutti i suoi devoti e la città intera – racconta Davide Miracolini –. Pensavo alle Minne di Sant’Agata a Catania, al gelo di mellone a Palermo, al pane votivo di Agrigento e a tante altre tradizioni della nostra Sicilia. E continuavo a chiedermi: perché noi a Caltanissetta non ne abbiamo uno?».

I tentativi non erano mancati. Miracolini aveva provato negli anni diverse soluzioni, ma nessuna era riuscita a convincerlo completamente. Fino a una notte di settembre del 2023, a pochi giorni dal 29 settembre.

«Era una notte calda – ricorda –. Ero a casa, a letto, quando qualcosa mi spinse ad andare in laboratorio. Erano le prime ore dell’alba. Mi misi al lavoro cercando di unire le esperienze maturate negli anni con le tradizioni della mia famiglia, soprattutto nella lavorazione della pasta di mandorla e delle crostate classiche».

È proprio lì che arrivano gli ingredienti capaci di completare l’idea: pistacchio e gelsi rossi.

«Quando la sfornai fui inebriato dal suo profumo. Sentii che era accaduto qualcosa di speciale. Provai una felicità fortissima, una sensazione che non avevo mai vissuto prima. Finalmente era apparsa lei».

Il nome arrivò immediatamente: Angelica. E insieme al nome anche una definizione alla quale Miracolini è particolarmente legato: “il dolce dell’attesa”, quella che accompagna Caltanissetta verso il giorno dedicato al suo Patrono.

L’Angelica nasce dunque come una crostata della tradizione siciliana, frutto dell’incontro tra alcune delle lavorazioni che hanno segnato la storia della famiglia Miracolini. La versione originaria è composta da un tenero pan di Spagna bagnato con aroma Benevento, una delicata confettura di gelsi rossi e uno strato di pasta di mandorle al pistacchio.

Una torta da credenza, che può essere conservata a temperatura ambiente senza necessità di frigorifero. Una caratteristica che la rende anche adatta a essere confezionata e spedita, trasformandola in un possibile dono da far arrivare ai nisseni che vivono lontano dalla propria città.

Ma dietro l’Angelica c’è anche un’altra storia, quella di un mestiere tramandato di padre in figlio. Davide non dimentica mai di ricordare il padre Attilio, dal quale ha appreso l’arte della pasticceria e con il quale continua a condividere il lavoro e questa particolare creazione.

«Sono figlio d’arte e figlio di un grande pasticcere, mio padre Attilio, al quale devo tutto – sottolinea Miracolini –. Con lui condivido anche questa immensa felicità».

Tre anni dopo quella notte trascorsa in laboratorio, il progetto continua dunque a crescere. Quest’anno Miracolini ha scelto di intervenire ancora sull’Angelica, senza tradirne l’idea originaria ma cercando di renderla ancora più tradizionale e maggiormente legata alle caratteristiche della pasticceria di famiglia.

Rimane però immutato ciò che ha dato origine a tutto: il desiderio di consegnare a Caltanissetta un dolce che parli della città, delle sue tradizioni e del rapporto profondo che la lega a San Michele.

«Dopo anni di tentativi il mio sogno si è concretizzato – conclude Davide Miracolini –. L’Angelica è la mia crostata dedicata a San Michele Arcangelo e alla mia città».

Una creazione che torna soltanto per pochi giorni all’anno. Quelli in cui Caltanissetta si prepara a celebrare il suo Patrono e in cui, dal laboratorio della famiglia Miracolini, torna il profumo di quel dolce nato quasi all’alba di una notte di settembre.

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