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 Al via la campagna di crowdsourcing per il Museo della Memoria di Gela

Redazione

 Al via la campagna di crowdsourcing per il Museo della Memoria di Gela

Dom, 06/09/2026 - 16:14

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Ieri, venerdì 4 settembre, presso la Biblioteca comunale “Euclide” di Gela, si è svolto l’evento “Sulle tracce dell’oro nero. Memorie, storie e immagini per una memoria industriale di Gela”, che ha segnato l’inizio ufficiale di una campagna di crowdsourcing dedicata alla raccolta e valorizzazione delle memorie e delle fonti storiche della comunità. L’obiettivo è quello di “costruire” il Museo della Memoria di Gela nel Novecento, un progetto ambizioso che mira a coinvolgere la cittadinanza in un percorso di public history.

L’iniziativa si concentrerà sulla raccolta di testimonianze legate alla vita e al lavoro nel settore petrolchimico, invitando i cittadini a contribuire con fotografie, documenti, attrezzature e racconti personali. Durante la conferenza di apertura, la professoressa Deborah Paci dell’Università di Modena e Reggio Emilia e il dottor Jacopo Bassi dell’Associazione culturale “Diacronie” hanno illustrato il progetto, mentre l’assessore alla Cultura, Prof. Peppe Di Cristina, ha ribadito con entusiasmo il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di preservare e valorizzare la memoria storica della città.

Il prof. Di Cristina ha dichiarato: “Questa iniziativa non solo mira a raccogliere memorie, ma rappresenta anche un’opportunità per la nostra comunità di riscoprire le proprie radici e valorizzare un patrimonio industriale di grande significato. Invitiamo tutti a partecipare attivamente a questo progetto, affinché la memoria di Gela continui a vivere attraverso le generazioni”.

L’evento ha visto anche la partecipazione di Giuseppe Lisciandra, rappresentante dell’APVE (Associazione pionieri e veterani Eni), che ha condiviso preziose testimonianze con una delegazione di soci. Tra i contributi significativi, quello della professoressa Eliana Casano del Liceo scientifico e linguistico “Elio Vittorini” e delle studentesse Giorgia Longo e Giorgia Aratello, che hanno raccontato la loro esperienza nel laboratorio didattico “Sulle tracce dell’oro nero a Gela”.

La parte scientifica del progetto sarà curata dalla professoressa Deborah Paci, mentre la parte museologica sarà coordinata da Tommaso Casini dell’Università IULM, in collaborazione con l’artista Giovanni Iudice. Per partecipare alla campagna di raccolta memorie.

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