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Frana Niscemi, Ciciliano firma l’ordinanza che disciplina l’assegnazione dei contributi

Redazione

Frana Niscemi, Ciciliano firma l’ordinanza che disciplina l’assegnazione dei contributi

Mer, 05/08/2026 - 17:03

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ROMA (ITALPRESS) – Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Commissario Straordinario per l’Area di Niscemi, Prefetto Fabio Ciciliano, ha firmato nella serata di ieri l’ordinanza che disciplina l’assegnazione dei contributi per i titolari degli immobili distrutti o danneggiati dall’importante frana che ha interessato il comune siciliano.

L’ordinanza, si legge in una nota, individua il Comune di Niscemi quale Soggetto attuatore per la realizzazione delle attività istruttorie, tecniche, amministrative e di verifica delle istanze di contributo, che potrà essere erogato a quei soggetti che alla data del 18 gennaio 2026, risultavano titolari di unità immobiliari ad uso abitativo o destinate ad attività produttiva, regolarmente accatastati, che all’esito dell’evento franoso del gennaio 2026 risultano distrutte o danneggiate, demolite o da demolire. Potranno, dunque, accedere al contributo anche i titolari degli immobili che, ancorché strutturalmente integri, ricadano all’interno dell’area di frana o della fascia di rispetto perimetrata sulla base delle indagini geologiche e del monitoraggio strumentale e per i quali permangano provvedimenti di sgombero o evacuazione motivati dal rischio residuo non mitigabile.

Il contributo, sottolinea la nota, sarà calcolato tenendo conto dei valori delle quotazioni immobiliari della Banca Dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e potrà essere concesso per: acquisto di aree alternative già individuate dagli strumenti di pianificazione urbanistica nel territorio del comune di Niscemi o, in mancanza di aree idonee, nel territorio dei comuni limitrofi, nonché costruzione di un immobile nelle medesime aree; acquisto di immobili immediatamente disponibili o di singole unità immobiliari, per destinazione residenziale o produttiva, situati nel territorio del comune di Niscemi o di comuni limitrofi; ripristino della funzionalità di ulteriori immobili, anche non danneggiati dal movimento franoso del gennaio 2026, che siano già nella disponibilità dei soggetti legittimati e ubicati nel territorio di Niscemi o di comuni limitrofi a far data dal 18 gennaio 2026. L’ordinanza, inoltre, concede un contributo, nel limite massimo di 3.000 euro, per le spese concernenti le perizie tecniche asseverate e gli atti notarili, oltre alle relative imposte di registro, ipotecarie e catastali ed un ulteriore contributo forfettario, per ciascuna unità immobiliare, pari ad euro 6.000, per spese di riacquisto di arredi e beni mobili non registrati, distrutti, danneggiati o non recuperabili a seguito degli eventi franosi.

Infine, per assicurare la celere realizzazione delle misure di delocalizzazione, l’ordinanza prevede che i lavori per la realizzazione di nuove costruzioni ovvero i lavori di ripristino di unità immobiliari già disponibili devono avere inizio entro 90 giorni dall’avvenuta notifica del decreto di concessione del contributo e gli interventi devono essere ultimati entro i 24 mesi naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di inizio lavori. Il mancato rispetto dei termini sopra indicati, salvo giustificato motivo, comporta l’avvio del procedimento di revoca del contributo e la contestuale decadenza dal beneficio del contributo di autonoma sistemazione (CAS). L’ordinanza è consultabile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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