Serradifalco (CL), 22 luglio – Dopo l’anteprima che dal 5 all’11 luglio ha inaugurato l’ottava edizione, coinvolgendo artisti, cittadini e territori in un primo percorso di incontri, performance e pratiche condivise, Performare Festival, promosso dall’Associazione IN ARTE e diretto da Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade, entra nel vivo della programmazione. Dal 26 al 31 luglio la manifestazione propone sei giornate dedicate alla danza contemporanea e ai linguaggi della scena, trasformando piazze, parchi e spazi della cultura di Milena, San Cataldo e Serradifalco in luoghi di creazione, confronto e partecipazione.
La settimana di anteprima del festival ha rappresentato il primo momento di condivisione del percorso artistico dell’edizione 2026, dando forma al tema “Muoviti fermo” in un articolato programma di performance, incontri e pratiche partecipative che hanno coinvolto le comunità locali. Al centro di questa prima fase, un focus dedicato alle residenze artistiche, con nove progetti di artisti e artiste nazionali e internazionali coinvolti nel percorso di ricerca Approach to a Creation Process, guidato dagli artisti di fama internazionale Germán Jauregui e Antía Díaz Otero.
Dopo la settimana di anteprima, il festival entra ora nel vivo con un programma capace di intrecciare spettacolo dal vivo, formazione e ricerca, confermando la propria vocazione a costruire un dialogo costante tra arte, territorio e comunità.
Ad aprire il cartellone, domenica 26 luglio a Milena, sarà Anna Basti con Le Classique c’est chic!, una performance che gioca con il corpo e l’immaginario del classico aprendo uno spazio vivo e condiviso con il pubblico. Nella stessa giornata il Magazzino Culturale Ex Oleificio ospiterà Franco Arminio, protagonista di due momenti di ascolto e riflessione sui luoghi e le comunità che li abitano, “La grazia della fragilità” e il dialogo con Giuseppe Provenzano “Parlamenti sulle aree intense”.
Lunedì 27 luglio il festival farà tappa a San Cataldo, dove Nello Calabrò guiderà l’incontro “Danza e Perdizione. Individuo, riti sociali e collettività“, un personale viaggio attraverso la storia del cinema, danzato e non, costruito attraverso una selezione di sequenze tratte da opere di autori e autrici di epoche e provenienze diverse. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Mat Mat.
Dal 29 luglio la manifestazione si trasferirà a Serradifalco, cuore dell’edizione 2026. Ad aprire la programmazione saranno Warm Down di Delfina Stella, nato dal percorso partecipativo di Performare Project Kids, e la prima nazionale di Say Something della compagnia francese Cie MF di Francesco Colaleo e Maxime Freixas.Il 30 luglio sarà all’insegna del dialogo tra creazione, formazione e ricerca. La giornata si aprirà con Preludio, esito della masterclass condotta da Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi, con la partecipazione della Compagnia Zappalà Danza 2. Il programma proseguirà con Land #Performare, performance inedita di e con Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi di Balletto Civile e con la performance partecipativa Carmen “Nous sommes toustes des étoiles Ouverture #3 “ di Anna Basti.
Gran finale venerdì 31 luglio con l’incontro “Restare in movimento”. Pratiche di danza, territori e trasformazione“, a cura della giornalista Cristina Squartecchia, seguito dagli spettacoli Leucò di Claudio Malangone, Body Teaches della Compagnia Zappalà Danza 2 e dal concerto dei Nuhara, organizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Etnea, che chiuderà l’ottava edizione del festival.
Accanto agli spettacoli proseguirà la sezione Performare Project, con i percorsi dedicati alla formazione, alla ricerca e alla partecipazione, che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.
Dal 26 al 30 luglio il programma coinvolgerà artisti, professionisti e cittadini con il laboratorio in residenza “Carmen. Nous sommes toustes des étoiles“, condotto da Anna Basti nell’ambito della sezione P.P. Next Generation; il laboratorio creativo destinato a bambine e bambini, “Pedagogia Selvaggia” di Delfina Stella per Performare Project Kids; la masterclass “People / Performare” con Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi di Balletto Civile; il laboratorio di visione e scrittura critica “Tavolo PAC” guidato da Cristina Squartecchia e, in chiusura, il workshop-audizione “Linguaggio MoDem” sul linguaggio coreografico che Roberto Zappalà ha sviluppato in oltre 30 anni di creazioni con la sua compagnia, curato da Silvia Oteri e destinato a danzatrici e danzatori del territorio.
Un articolato percorso di alta formazione e ricerca che affianca il programma degli spettacoli e rafforza il dialogo tra artisti, territorio e comunità.
Performare Festival si conferma così un appuntamento di riferimento per la danza contemporanea in Sicilia, capace di coniugare ricerca artistica, formazione e partecipazione, trasformando il territorio in uno spazio di incontro, sperimentazione e produzione culturale condivisa.

