Salute

Goletta dei Laghi in Sicilia. Promosse le acque dei laghi Piana degli Albanesi, Soprano, Pergusa e diga San Giovanni. Minaccia siccità su Pergusa: Legambiente ha srotolato lo striscione “Non è caldo, è crisi climatica”

Redazione

Goletta dei Laghi in Sicilia. Promosse le acque dei laghi Piana degli Albanesi, Soprano, Pergusa e diga San Giovanni. Minaccia siccità su Pergusa: Legambiente ha srotolato lo striscione “Non è caldo, è crisi climatica”

Gio, 30/07/2026 - 18:41

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Promosse a pieni voti le acque dei laghi di Piana degli Albanesi, Soprano, Pergusa e diga San Giovanni: di 6 punti campionati, dai monitoraggi microbiologici tutti risultano “entro i limiti di legge”. È quanto emerge dalle analisi condotte nel 2026 dalla Goletta dei Laghi, la campagna storica dell’associazione ambientalista per la tutela delle acque dei bacini lacustri italiani, nella sua tredicesima e ultima tappa in Sicilia.

A passare il vaglio della campagna in particolare, 3 punti nel lago di Piana degli Albanesi: l’ansa est, alla fine di Via del Lago a Santa Cristina Gela (PA), la “Spiaggetta” e la Diga di Piana degli Albanesi (PA) confermando, da quattro anni a questa parte, l’assenza di inquinamento microbiologico. Un punto nel lago Soprano in località Contrada Cuba a Serradifalco (CL), senza criticità dal 2021 ad oggi. Un punto nel lago di Pergusa allo scivolo di imbarco dell’ex club nautico a Pergusa (EN), risultato “entro i limiti di legge” come lo scorso anno. Infine, nella diga di San Giovanni è stato monitorato l’immissario, la foce del fiume Naro a Naro (AG), risultando “nei limiti di legge”, registrando un miglioramento rispetto allo scorso anno in cui era “fortemente inquinato”.

Ma di fronte a questa fotografia rassicurante dei monitoraggi microbiologici, preoccupa la minaccia della crisi climatica, che stringe la sua morsa in particolare sul lago di Pergusa, inserito tra i più a rischio dal report “Laghi sotto pressione” di Legambiente. A causa del fondale poco profondo e delle alte temperature, il lago soffre di una forte evaporazione che porta a frequenti disseccamenti, minacciando la biodiversità. Ad aggravare la situazione sono la presenza dell’autodromo circostante – oggi quasi inutilizzato – che danneggia sia il continuum idrogeologico tra il bacino e lo specchio, che quello degli ecosistemi collinare, ripariale e lacustre. Altro impatto che minaccia il bacino è quello antropico del Villaggio Pergusa: l’assenza di servizi adeguati per residenti e studenti obbliga a un sistema fognario a pompaggio che spinge fuori dal bacino le acque di ruscellamento, impoverendo la riserva idrica del lago.

Per denunciare le minacce e pretendere azioni di tutela immediate e non più rinviabili, l’associazione ambientalista, nei pressi del Pergusa, ha esposto lo striscione “Non è caldo, è crisi climatica”, chiedendo di mettere al centro 5 le priorità:

  1. La ripresa del monitoraggio ambientale dell’area, esistente sino al 2015 e poi abbandonato dall’ente gestore e la revisione della concessione in gestione della Riserva Regionale al Libero Consorzio Comunale (ex provincia) con almeno la nomina di un Direttore e del personale di Riserva (assente dal 1995).
  2. Ladismissione dell’autodromo (ricadente in area ZPS, ZSC e Riserva Naturale), la rinaturalizzazione delle aree e una loro riconversione parziale per la fruizione sostenibile della sponda. 
  3. L’ammodernamento del sistema fognario del Villaggio Pergusa, con la separazione delle acque nere da quelle di ruscellamento e il convogliamento di quest’ultime in vasche di laminazione e depurazione per rifornire il lago.
  4. La creazione di garzaie nelle vecchie vasche di decantazione per garantire la sopravvivenza delle specie lacustri,anche durante i periodi di completo disseccamento.
  5. La messa in funzione e riapertura al pubblico dell’ex Club Nautico e dell’ampia area demaniale di Villa Geracello di Zagaria, sede della Riserva con annessi Museo Naturalistico e Centro di Educazione Ambientale.

Elisa Scocchera, portavoce di Goletta dei Laghi, dichiara:“Se dai monitoraggi microbiologici condotti nei bacini siciliani emerge un quadro positivo, dall’altro la minaccia della crisi climatica resta un tema aperto, stringendo la morsa soprattutto sul Pergusa, ostaggio della siccità a fasi alterne. Oltre alla richiesta – a livello nazionale – di stanziare le risorse per attuare il PNACC, che peraltro va integrato dato che contiene una sola misura per i laghi, abbiamo messo nero su bianco interventi prioritari per mettere al centro la tutela del Pergusa, superando la logica emergenziale”.

Giuseppe Amato, Responsabile risorse idriche Legambiente Sicilia, aggiunge: “Il lago di Pergusa è uno dei luoghi naturalisticamente più importanti d’Italia e una tappa irrinunciabile per le migrazioni dell’avifauna tra Europa e Africa. Per la sua posizione, l’essere privo di veri e propri immissari ed emissari, per i molteplici impatti causati dall’uomo nell’ultimo centinaio di anni, oggi si trova ad affrontare con maggiore fragilità il cambiamento climatico incipiente. Su di esso la benché minima variazione delle temperature si manifesta con effetti devastanti: solo nel 2014 le acque sono totalmente evaporate lasciando dietro di loro un gigantesco gretto di argilla e sali cotti al sole, colpendo gravemente la flora e la fauna. Nonostante la resilienza del lago, Legambiente chiede interventi immediati per rafforzare l’ambiente naturale, in linea con la Nature Restoration Law dell’UE: il rifacimento della rete fognaria del Villaggio Pergusa, che oggi sottrae al lago le acque piovane di metà bacino, e riprendere subito il monitoraggio ambientale fermo dal 2015; una road map per la dismissione del vetusto autodromo e la rinaturalizzazione delle sponde, con la messa in atto di modelli di sviluppo sostenibile sia turistici che di valorizzazione del capitale ecosistemico. E la riorganizzazione della governance della riserva, oggi priva di direttore e personale, abbandonando idee balzane come la ‘Fondazione Pergusa’, utili solo a moltiplicare costosi organismi di gestione del nulla.”

I dati e le proposte sono stati presentati nel tardo pomeriggio in una conferenza stampaa Enna, presso il Visitor Center della RNS Lago di Pergusa, alla presenza di: Franz Scavuzzo, Presidente Legambiente Erei; Giuseppe M. Amato, Responsabile Gestione delle Risorse idriche di Legambiente Sicilia; Antonio Aveni, Responsabile Ufficio RNS Lago di Pergusa; Michele Sabatino, Assessore allo Sviluppo Economico, all’Innovazione e agli Investimenti del Comune di Enna; Rita Umbriaco, referente CEA Alexander Von Humboldt Legambiente Nazionale; Vanessa Rosano, Direttrice Legambiente Sicilia.

Buone pratiche. Nonostante le criticità ambientali, la comunità locale e le associazioni continuano a dimostrare una straordinaria reattività. Attraverso il progetto europeo ProPartS (inserito nella rete Biodiversa+), la cittadinanza viene coinvolta in azioni di Citizen Science per il monitoraggio dell’avifauna e dell’erpetofauna. A questo si affianca il costante lavoro del Circolo Legambiente di Enna, che promuove l’educazione alla sostenibilità gestendo il CEA “Alexander von Humboldt”, punto di riferimento per il territorio e Centro Visitatori del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark.

Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi siciliani sono stati realizzati tra il 13 e il 15 luglio 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente Sicilia. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.

Legenda. Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
-INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
-FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml

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