Un centinaio di detenuti del carcere di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e fuoco l’istituto. La rivolta dei detenuti al carcere di Enna è scoppiata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto saltare le centraline telefoniche e, dunque, i ristretti non avevano potuto effettuare le chiamate alle famiglie. Da stamane il disservizio era stato risolto ma i detenuti hanno cominciato la rivolta.
Mimmo Nicotra, presidente nazionale della Confederazione sindacati polizia penitenziaria dice: “Da mesi denunciamo la grave carenza di personale nella casa circondariale luigi Bodenzad di Enna abbiamo chiesto che i detenuti fossero sfollati per permettere la ristrutturazione del carcere che è vetusto. Ad Enna i detenuti, invece di essere sfollati, sono stati trattati in altre sezioni dello stesso istituto Ora la situazione è gravissima

