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HP WXP e Poly Studio per la gestione IA delle sale riunioni

AdnKronos

HP WXP e Poly Studio per la gestione IA delle sale riunioni

Mar, 30/06/2026 - 10:04

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(Adnkronos) – HP Inc., in occasione dell'Infocomm 2026 che si è tenuto a Las Vegas dal 13 al 19 giugno, ha presentato l'espansione del proprio ecosistema di collaborazione basato sulla piattaforma HP Workforce Experience Platform (WXP). Il vantaggio principale di questa architettura risiede nell'integrazione dei moduli HP Poly Lens e WXP Collaboration (precedentemente nota come Vyopta) all'interno di un'unica interfaccia di monitoraggio. Questa centralizzazione consente alle divisioni IT di eliminare la necessità di piattaforme multiple, offrendo un controllo unificato su spazi di riunione, sistemi di calcolo e soluzioni di stampa.  All'interno di questo ecosistema, la funzione HP Poly Lens Room VisualizerAI offre il beneficio di trasformare dati grezzi isolati in una replica digitale interattiva degli ambienti di lavoro. L'utilità pratica per le aziende consiste nella capacità di identificare i colli di bottiglia nell'utilizzo delle stanze, ottimizzare l'allocazione delle risorse immobiliari e prevenire i disservizi tecnici prima che impattino sulla produttività. Carles Farre, Division President di HP Collaboration Solutions, ha descritto l'indirizzo operativo di questa architettura: “Le organizzazioni non vogliono altri strumenti. Desiderano adottare soluzioni di collaborazione intelligenti che non solo offrano esperienze di riunione affidabili, ma che siano anche più facili da implementare, gestire e scalare. Con le innovazioni introdotte nei dispositivi HP, nelle soluzioni per le sale riunioni e nelle funzionalità della piattaforma, stiamo aiutando le organizzazioni a creare esperienze di collaborazione più fluide e coinvolgenti per i dipendenti”.     L'approccio riflette un mutamento nei criteri di valutazione delle infrastrutture aziendali, come evidenziato da Amy Loomis, Group Vice President Workplace Solutions di IDC: “Il passaggio a modalità di lavoro di tipo agentico sta riscrivendo dalle fondamenta la relazione tra hardware e software, ridefinendo le esperienze lavorative all'interno delle imprese. Le organizzazioni si stanno allontanando dal monitoraggio dei singoli dispositivi come parametro di riferimento, muovendosi verso una gestione del lavoro più collettiva e unificata. Offrendo ai team IT una visibilità completa sui dispositivi e sugli ambienti di collaborazione, HP trasforma i dati isolati dei singoli apparati in informazioni strategiche per l'organizzazione, migliorando l'efficienza operativa e fissando un nuovo standard per il modo in cui si lavora”. 
Sul piano dell'hardware per le sale riunioni, lo sviluppo si focalizza sui sistemi di calcolo basati su Windows per ambienti Microsoft Teams Rooms e Zoom Rooms, identificati nella linea HP Poly Studio Room Compute. Il vantaggio tecnologico di questi apparati risiede nell'adozione dei processori Intel Core Ultra di terza generazione con unità di elaborazione neurale (NPU) integrate. Questa configurazione permette di gestire i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale direttamente in locale sul dispositivo, alleggerendo la rete aziendale e garantendo al contempo un ciclo di vita hardware più lungo e protetto dall'obsolescenza tecnologica. I modelli Poly Studio 5 e 7 Room Compute offrono inoltre vantaggi di installazione grazie a porte con codifica cromatica e all'alimentazione Power over Ethernet (PoE) dedicata per i controller tattili Poly TC10, riducendo i tempi e i costi di cablaggio e configurazione iniziale.  
Sotto il profilo software, il sistema operativo HP Poly VideoOS 5.1 introduce benefici diretti per i lavoratori da remoto attraverso la tecnologia multicamera Poly DirectorAI; questa funzione commuta automaticamente le inquadrature per offrire sempre la prospettiva ottimale dei partecipanti in sala, rendendo le interazioni ibride più bilanciate e riducendo il divario comunicativo tra dipendenti in presenza e a distanza. L'inclusione del protocollo HP Touch Controller Direct Connect per configurazioni Android riduce invece la complessità architetturale, facilitando il mantenimento delle sale operative e minimizzando i tempi di fermo macchina. 
Il completamento dell'ecosistema per il lavoro ibrido interessa la gamma degli accessori per la produttività personale, progettati per garantire continuità operativa in contesti di mobilità. Le nuove cuffie Bluetooth HP Poly Focus 6 offrono il vantaggio di un isolamento acustico avanzato grazie alla tecnologia Acoustic Fence 2.0 e alla cancellazione attiva del rumore ibrida, permettendo all'utente di mantenere la concentrazione anche in ambienti rumorosi o uffici aperti. Con un'autonomia di 25 ore in conversazione e il supporto alla ricarica wireless, il dispositivo riduce la necessità di ricariche frequenti, mentre la compatibilità Bluetooth diretta elimina la dipendenza da dongle esterni, liberando porte di connessione sui PC.  Un significativo vantaggio economico e di sostenibilità è rappresentato dalla progettazione modulare della serie Focus, che consente la sostituzione autonoma di batterie e cuscinetti auricolari, allungando la vita utile del prodotto e riducendo le spese di ricambio per le aziende. A queste soluzioni si affianca la HP Collaboration Keyboard, che ottimizza il controllo dei flussi di lavoro grazie a tasti fisici dedicati per la condivisione dello schermo, il controllo della telecamera e la disattivazione istantanea del microfono, semplificando la gestione delle conferenze direttamente dalla tastiera. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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