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Aeroporto di Catania. l’On. Ida Carmina (M5S): “La crisi prolungata a Ferragosto dimostra assenza di strategia; l’aeroporto di Agrigento sia una priorità nazionale”

Redazione 1

Aeroporto di Catania. l’On. Ida Carmina (M5S): “La crisi prolungata a Ferragosto dimostra assenza di strategia; l’aeroporto di Agrigento sia una priorità nazionale”

Sab, 15/08/2026 - 09:53

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“Non possiamo continuare a considerare normale che un’intera parte della Sicilia dipenda quasi esclusivamente da uno scalo che, per la sua stessa collocazione geografica, è strutturalmente esposto alle conseguenze dell’attività dell’Etna. Quello che sta accadendo in queste ore all’aeroporto di Catania non è soltanto un’emergenza legata all’eruzione dell’Etna. È la dimostrazione plastica di quanto sia fragile e miope la politica infrastrutturale che da decenni viene perseguita in Sicilia”.

Lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, intervenendo sulla prolungata sospensione dei voli all’aeroporto di Catania Fontanarossa.

 “Catania è il quinto aeroporto italiano per traffico passeggeri. Si tratta di un’infrastruttura strategica per tutta la Sicilia orientale e per una parte enorme del Mezzogiorno, ma proprio per questo non possiamo ignorarne una vulnerabilità che comporta conseguenze non soltanto sui passeggeri di Catania, ma su un’intera porzione dell’isola. Già in via ordinaria migliaia di cittadini si ritrovano costretti a percorrere centinaia di chilometri per raggiungere Catania, spesso con tempi di viaggio superiori alle due ore e mezza, ma con la chiusura dello scalo i danni diventano incalcolabili.

E Palermo, che in queste ore sta assorbendo una parte del traffico deviato, non può essere trasformata nel naturale ‘piano B’ di tutta la Sicilia. È qui che torna prepotentemente in campo il progetto dell’aeroporto della Sicilia centro-meridionale, nell’Agrigentino previsto dall’ art.8 bis del Decreto Sud a mia prima firma approvato in Commissione Bilancio nel 2023.

L’iter esiste già, il dossier tecnico è stato trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e il progetto è entrato nella programmazione nazionale per essere valutato. Adesso servono una decisione politica chiara e tempi certi. Non si può’ più cincischiare e trovare scuse ad inaccettabili rinvii.

Lo scalo avrebbe una funzione che va ben oltre la provincia di Agrigento. Potrebbe rappresentare un’infrastruttura strategica per la Sicilia centro-meridionale e per territori oggi penalizzati dalla distanza dagli aeroporti principali: Agrigento, Caltanissetta, Enna e parte del territorio trapanese. Significa creare un secondo punto di accesso aereo al cuore della Sicilia e, soprattutto, costruire una rete aeroportuale realmente resiliente. Non possiamo aspettare la prossima eruzione per ricordarci che la Sicilia ha bisogno di alternative.

Non possiamo continuare a intervenire soltanto quando l’emergenza è già esplosa”. Carmina punta quindi il dito contro Governo nazionale e Regione Siciliana: “Dov’è la strategia? Dov’è la programmazione di lungo periodo? Perché un progetto infrastrutturale capace di ridurre l’isolamento di una parte così vasta della Sicilia non viene considerato una priorità? Governo nazionale e Regione hanno il dovere di rispondere a queste domande.

L’aeroporto di Agrigento – conclude la deputata – deve uscire dalla logica delle promesse elettorali e diventare una vera priorità infrastrutturale. Servono il completamento dell’iter autorizzativo, una valutazione trasparente della sostenibilità economica e infrastrutturale, l’inserimento pienamente operativo nella programmazione aeroportuale nazionale e, soprattutto, un cronoprogramma chiaro. Quello che sta accadendo a Catania, con una parte di Sicilia isolata, dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti. La cenere dell’Etna non è una responsabilità della politica, ma la vulnerabilità infrastrutturale che questa emergenza rende evidente sì. La Sicilia non può permettersi di restare isolata” conclude Carmina.

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