Da giovedì 21 a sabato 23 maggio, Caltanissetta torna ad alzare la voce nel nome di Falcone, Borsellino e di tutte le vittime della mafia, trasformando il ricordo in presenza e memoria viva. Si parte con i giovani: magistrati e studenti si incontreranno faccia a faccia perché la memoria, prima di essere celebrata, deve essere raccontata e consegnata alle nuove generazioni.

Poi lo sport, che diventa simbolo di unità e riscatto. Venerdì allo stadio Marco Tomaselli scenderanno in campo magistrati, detenuti, polizia penitenziaria e forze dell’ordine per “Uniti per Niscemi”: una partita che parla di legalità, umanità e speranza più di mille parole.
Bambini e accompagnatori entreranno gratis, perché la memoria deve essere vissuta insieme, soprattutto dai più piccoli. Ad accompagnare la serata ci saranno tanti giovani niscemesi, poesie dedicate alle vittime di mafia e la banda musicale che eseguirà l’Inno di Mameli, in un’atmosfera carica di emozione e appartenenza.
Sabato il gran finale al Tribunale di Caltanissetta, città che ancora una volta dimostra di essere in prima linea nella commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Perché ricordare non significa guardare indietro: significa scegliere ogni giorno da che parte stare. (Foto edizione 2025)

