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Salvini: “si voterà a settembre 2027 ma anche dipende da fattori economici”

Redazione

Salvini: “si voterà a settembre 2027 ma anche dipende da fattori economici”

Mer, 20/05/2026 - 17:29

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“Si voterà a scadenza naturale a settembre, ma dipende anche dai fattori economici”. Lo ha detto il ministro dei trasporti e il vicepremier Matteo Salvini al Festival dell’economia di Trento, rispondendo ad una domanda sulla tenuta della maggioranza. “Eravamo al 25 febbraio, non dico tranquilli, perché uno che fa il ministro dei lavori pubblici in Italia non è mai tranquillo. Però c’era una situazione economica in crescita, c’era una situazione tranquilla. Adesso – stamattina leggevo i dati – con lanciare, caro spesa, caro vita, caro bollette, caro benzina, cala la fiducia delle prese, è chiaro che cala la fiducia dei cittadini. Guardate i telegiornali alla sera, vi mettete le mani nei capelli. Se uno doveva cambiare la macchina o la cucina o fare un investimento con quello che sta accadendo, che va a spendere 20, 30, 50 o 100 mila euro? Uno dice, fammi aspettare. Però se moltiplichiamo quel farmi aspettare, vediamo come succede, per alcuni milioni di persone, hai la tempesta perfetta”, ha detto ancora Salvini.

Incalzato dall’intervistatrice Salvini ha risposto che nella maggioranza va “tutto bene, grazie”. Il vicepremier ha inoltre detto di non temere l’effetto Vannacci nella Lega: “No, io temo solo gli eventi esterni che non posso controllare, come le guerre. Non temo nessuno, non ho paura di nessuno, sono preoccupato della situazione economica, sì, perché sarei un folle, da ministro che si occupa di lavori pubblici, se non fossi preoccupato. Perché con questi aumenti dei prezzi e con qualcuno che mi dice aspetta a spendere perché il malato non è ancora abbastanza grave (il riferimento è a Bruxelles, ndr), sì che sono preoccupato. Perché se si fermano i camion, se si fermano le aziende, se la gente non compra, la situazione economica è complicata, non sono preoccupato per dinamiche politiche, per gente che va, gente che viene, sondaggi, conflitti, nomine, no, quello no”, ha concluso. 

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