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Caltanissetta. 140 anni e nuova luce per la “Prima Caduta”: emozione a Palazzo del Carmine per la Vara restaurata

Redazione

Caltanissetta. 140 anni e nuova luce per la “Prima Caduta”: emozione a Palazzo del Carmine per la Vara restaurata

Dom, 22/03/2026 - 22:57

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Una presentazione suggestiva, elegante e carica di emozione ha celebrato i 140 anni della “Prima Caduta”, una delle sedici Vare dei Biangardi, tornata al suo antico splendore dopo un attento intervento di restauro.
La manifestazione, svoltasi lo scorso venerdì nell’atrio di Palazzo del Carmine, ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi cittadini. Il portone del palazzo si è spalancato accogliendo gli ospiti in una cornice particolarmente evocativa, permettendo di ammirare da vicino la Vara restaurata.


Ad aprire il momento è stata la raffinata performance del maestro Francesco Nicolosi al violino, le cui note hanno accompagnato i movimenti della giovane ballerina nissena di danza classica Clara Anzalone, creando un’atmosfera intensa e molto apprezzata dal pubblico presente.


La Vara, esposta per due giorni all’interno del palazzo comunale, è stata ammirata da numerosi cittadini che hanno potuto coglierne i dettagli e riscoprirne la bellezza originaria.
A seguire, la Soprintendente Daniela Vullo ha illustrato le fasi dell’intervento, sottolineandone il valore tecnico e conservativo. Il sindaco Walter Tesauro, nel fare gli onori di casa, si è congratulato per il lavoro svolto, evidenziando l’importanza della tutela del patrimonio artistico e identitario della città. Presente anche il vicario della Curia, monsignor Onofrio Castelli, che ha offerto una riflessione sul significato teologico della “Prima Caduta”, simbolo della fragilità dell’uomo ma anche della sua capacità di rialzarsi.


Accanto alle istituzioni, forte è stata anche la soddisfazione della categoria dei marmisti nisseni, detentori della Vara. Il giovane presidente dell’associazione dei marmisti di Caltanissetta, Luigi Fiocco, ha espresso compiacimento per il risultato raggiunto, sottolineando il valore identitario dell’opera e il legame profondo con la categoria, che con orgoglio la condurrà in processione la sera del Giovedì Santo.


Realizzata nel 1886 dalle mani sapienti dei Biangardi, la “Prima Caduta” è detenuta dalla categoria dei marmisti di Caltanissetta e, insieme alle altre quindici Vare, costituisce la storica processione del Giovedì Santo.
L’opera, segnata nel tempo da interventi stratificati e condizioni di conservazione non ottimali, è stata sottoposta a un restauro durato circa cinque mesi. A eseguire l’intervento è stato il maestro Enzo Musumeci, che ha condotto un lavoro certosino riportando alla luce i colori originali delle statue, emersi dopo un’attenta operazione di pulitura.
Il restauro è stato possibile grazie a un finanziamento regionale di 24.000 euro, gestito attraverso la Soprintendenza ai beni culturali di Caltanissetta e l’amministrazione comunale, con il supporto dell’ufficio tecnico, in un percorso seguito passo dopo passo per garantire un risultato di elevata qualità.
La “Prima Caduta” torna così a vivere, restituendo intatta la sua identità artistica e il suo valore simbolico, così come fu concepita dai Biangardi, nel pieno rispetto del suo antico splendore. (Foto di Gaetano Camilleri)

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