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CPIA Caltanissetta/Enna: martedì un convegno su Paulo Freire e la “pedagogia degli oppressi”

Redazione 3

CPIA Caltanissetta/Enna: martedì un convegno su Paulo Freire e la “pedagogia degli oppressi”

Gio, 25/01/2024 - 10:08

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Si svolgerà Martedì, 30 gennaio 2024  nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte a Enna un convegno focalizzato su Paulo Freire (1921-1997), noto soprattutto per la sua “Pedagogia degli oppressi”.

Il metodo innovativo di alfabetizzazione dello studioso, infatti, ha messo in risalto, durante la sua lunga attività, il ruolo dell’educazione come momento di trasformazione sociale e di emancipazione.

Quest’ultima resa possibile attraverso uno scambio dialogico tra insegnanti e studenti, in cui entrambi partecipino alla creazione di significati per mezzo di processi di riflessione sulla realtà e il contesto delle comunità di appartenenza. 

Secondo l’impostazione pedagogica di Freire, il processo educativo si rivolge a tutti i soggetti a vario titolo convolti nell’insegnamento e apprendimento, che viene concepito piuttosto che come mera acquisizione di conoscenze e/o competenze, come occasione per conoscere e affrontare la realtà nella sua complessità, attraverso la ricerca di soluzioni a situazioni problematiche, attivando un metodo critico che scaturisca nel cosiddetto processo di “coscientizzazione” (conscientizão).

La sua riflessione pedagogica, particolarmente adatta al sistema di istruzione degli adulti pone, inoltre, l’enfasi su metodologie di insegnamento, strategie educative, personalizzazione dei percorsi, negoziazione dei processi di problematizzazione (problem posing e problem solving), con un occhio ai singoli attori (docente, discente, comunità, agenzie educative e istituzioni del territorio) e all’interazione tra loro.

Questo processo sfocia nel superamento delle discipline, per fare spazio alla pluridisciplinarità e alla multidimensionalità dei saperi, che sembra trovare un interessante analogo nella riflessione e nel progetto di riforma della scuola e del pensiero teorizzato da Edgar Morin ne “La testa ben fatta”, versione tascabile del suo monumentale “Metodo”. Viene in tal modo superato il concetto “bancario” di educazione (inteso alla maniera di conoscenze da accumulare), a favore di un’educazione all’insegna dell’inclusione del cittadino nella vita democratica e della comunità di appartenenza che, nell’era planetaria, potrebbe incarnare il concetto di “Terra-Patria” e “comunità di destino” elaborati da Morin, come sintesi della natura biologica e storico-sociale del vivente. Istanze presenti, in nuce, nei curricula dei CPIA, la cui articolazione per temi e problemi rispondenti alla concretezza della vita degli adulti e degli stranieri (sia adulti che minori), sembra racchiudere anche una dimensione trans-disciplinare che potrebbe essere declinata all’insegna del paradigma della complessità.

Nella “Pedagogia dell’autonomia” Freire afferma, infatti, che “non c’è insegnamento senza apprendimento” e che quest’ultimo riguarda anche la vita nella sua interezza: il vissuto, la partecipazione sociale, civile e democratica dei soggetti. In tal senso il curricolo degli studi si inserisce, per Freire, in una cornice di complessità che mira a fornire risposte concrete ai bisogni e alle aspirazioni di ciascuno individuo attraverso l’ascolto, la valorizzazione della soggettività e la ricerca di temi significativi.

“L’obiettivo che questo convegno internazionale di studi si pone – spiega il dirigente scolastico CPIA Cl/En, prof. Giovanni Bevilacqua -, con la partecipazione, tra gli altri, di pedagogisti e filosofi da Università italiane e straniere, del DICAM (Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne) e del Centro Studi di Filosofia della complessità “Edgar Morin” dell’Università degli Studi di Messina, è quello di aprire uno spazio ibrido di riflessione, tra pedagogia e filosofia, che, muovendo dalle acquisizioni dell’attività di Freire possa giungere al metodo, agli obiettivi e alle strategie teorizzate dal più importante teorico vivente del “pensiero complesso”, Edgar Morin, inaugurando uno spazio di fertile confronto e dialogo.

PROGRAMMA

ore 8.30 Registrazione

ore 9.00 Apertura dei lavori

Ore 9.15 Giovanni Bevilacqua Dirigente scolastico del CPIA Caltanissetta/Enna

Saluti istituzionali

Gianluca Lombardo Ufficio IV della DGOSVI del MIM

Giuseppe Pierro Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale

per la Sicilia

DT Fiorella Palumbo USR per la Sicilia

Prof. Filippo Ciancio UAT Caltanissetta ed Enna

Maurizio Di Pietro Sindaco di Enna

Roberto Gambino Sindaco di Caltanissetta

Giuseppe La Porta Assessore alla PI di Enna

9.45 Giovanni Bevilacqua Dirigente scolastico del CPIA Caltanissetta/Enna

Paulo Freire e l’Istruzione degli Adulti in Italia

10.00 Paulo Cesar De Oliveira Universidad de Alfenas / Brasile

L’educazione come prassi emancipatrice in Paulo Freire

10.45 Benelli Caterina Docente presso DICAM dell’Università di

Messina

Pedagogia e didattica della coscientizzazione: un metodo da attualizzare

11.30 Gembillo Giuseppe Direttore del “Centro studi Edgard Morin” –

Università di Messina

Complessità e contestualità della pedagogia

12.15 Coffee Break

12.30 Arrigo Antonino Docente del CPIA Caltanissetta ed Enna

Letteratura comparata, pedagogia degli oppressi, inclusione, complessità

13.10 Pausa Pranzo

14.30 Stefano Salmeri Docente della Facoltà di Studi Classici,

Linguistici e della Formazione dell’Università Kore di Enna

L’educazione come prassi emancipatrice in Paulo Freire

15.30 Abdelkarim Hannachi Coordinatore dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio

Dalla trappola identitaria alla cittadinanza cosmopolita: il ruolo dell’educazione

16.30 Interventi e dibattito

17.00 Chiusura dei lavori