Salute

Caltanissetta, ospedale S. Elia: rimpallo di responsabilità e il parcheggio non apre

Luigi Scivoli - La Sicilia

Caltanissetta, ospedale S. Elia: rimpallo di responsabilità e il parcheggio non apre

Mer, 12/02/2020 - 20:55

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Caltanissetta, ospedale S. Elia: rimpallo di responsabilità e il parcheggio non apre

CALTANISSETTA – Per questioni burocratiche continua a slittare l’apertura del parcheggio coperto del Presidio ospedaliero Sant’Elia di Caltanissetta ormai ultimato. L’allaccio alla rete elettrica non viene ancora effettuato e la struttura non può essere aperta, non per inadempienza dell’Enel ma perché il Comune e l’Asp non hanno inviato all’ente elettrico le autorizzazioni per i lavori da effettuare. Questo sostiene l’Enel in una nota «per fare chiarezza sull’accaduto» e a seguito di quanto pubblicato da questo giornale per i ritardi dell’apertura del parcheggio. L’Enel ha tenuto a precisare che «solo a fine gennaio ha trovato conclusione l’iter commerciale relativa alla richiesta dell’allaccio alla rete elettrica avanzata dalla società che ha realizzato il parcheggio. La richiesta è stata prontamente presa in carico da EDistribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica, che a inizio febbraio ha inoltrato ad Asp e Comune le richieste di autorizzazione per eseguire i necessari lavori di scavo nelle linee di rispettiva competenza». Si tratta di scavi per quasi 300 metri da effettuare su terreni di proprietà del Comune e dell’Asp per interrare i cavi di congiungimento del parcheggio alla rete elettrica. Poi, per far vedere che ha agito celermente e per guadagnare tempo, l’Enel ha comunicato che «in attesa di acquisire le autorizzazioni, i tecnici di E-Distribuzione, per ridurre i tempi di attuazione, hanno provveduto anche ad appaltare i relativi lavori” precisando che “questo consentirà, non appena ottenute le autorizzazioni, di avviare tempestivamente la fase esecutiva» che «verrà completata entro 20 giorni lavorativi». I 20 giorni decorreranno, però, da quando il Comune e l’Asp avranno trasmesso le rispettive autorizzazioni per la effettuazione degli scavi per la collocazione dei cavi elettrici perché è allora che i lavori già appaltati potranno essere avviati. Ma i ritardi che si registrano per l’apertura del parcheggio avrebbero potuto essere evitati, o comunque ristretti, se l’impresa avesse presentato all’Enel la richiesta dell’allaccio elettrico nell’approssimarsi del completamento dei lavori, senza aspettare che fossero ultimati.

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