SIRACUSA – La ribellione dei sindaci dopo l’ennesimo tragico incidente sulla “strada della morte”, la statale 514, dove ieri sono morte tre persone nell’impatto frontale tra un’auto e un mezzo pesante in provincia di Siracusa. I primi cittadini di Francofonte, Carlentini, Chiaramente Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini – rispettivamente Daniele Lentini, Giuseppe Stefio, Sebastiano Gurrieri, Giovanni Verga, Vito Cortese e Saverio Bosco – annunciano la chiusura dei tratti della statale ricadenti nel territorio dei loro Comuni.
I sindaci ricordano che, a Catania, “solo pochi giorni prima c’era stato un incontro con il viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri e con l’A.d. di Anas, Massimo Simonini”, durante il quale questi ultimi hanno ribadito di mantenere ferma la volonta’ di procedere alla realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania con Anas e fondi interamente statali, “senza tenere in considerazione il fatto che si spostassero considerevolmente in avanti i tempi di realizzazione, accantonando la procedura che aveva ottenuto tute le procedure di legge”. I primi cittadini, aggiungono con amarezza, “sono stati purtroppo facili Cassandre quando hanno detto che ‘saremo costretti a contare ulteriori vittime'”. A questo punto i sindaci hanno deciso, “a tutela della sicurezza pubblica”, di comunicare ai prefetti di Siracusa, Ragusa e Catania di volere adottare ordinanze “contingibili e urgenti” di chiusura al transito veicolore dei tratti della statale 514 ricadenti nei territori di Francofonte, Carlentini, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini”.

