Mussomeli, folla in lacrime: l’estremo saluto (video) ad Enzo, Flavia e Salvatore

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MUSSOMELI – Non è facile scrivere righi di cronaca su accadimenti della quotidianità, quando questi stravolgono e turbano la serenità di una intera popolazione. L’arrivo delle tre salme provenienti da Caltanissetta ed accompagnate direttamente nella chiesa di Cristo Re a Mussomeli, è stato uno schianto per tutti i presenti che hanno atteso il loro arrivo intorno alle 14. Una dolorosissima accoglienza, consapevoli, che in quelle tre bare hanno trovato la sistemazione le vite spezzate di Enzo, Flavia e del papà Salvatore Barba che avevano sperimentato la gioia della vita, nell’armonia familiare. Ma va detto subito. Che l’armonia familiare fu turbata, diversi anni fa, per la morte della mamma e sposa Rina Consiglio. Questa sciagura lascia, adesso, nello sconforto, l’unica componente della famiglia rimasta, Tiziana, da poco sposata, e che sta vivendo momenti drammatici e di totale sconforto. Assai rattristato, Padre Alfonso Cammarata, già nel passato, vicario parrocchiale alla Madrice di Mussomeli, “Mi piange il cuore per la tragedia e perché non potrò essere presente al funerale, perché ho un matrimonio a Caltanissetta”, ha detto a telefono ad alcuni amici. E continuando: “Che dolore benedire le salme appena arrivate all’ Ospedale di Caltanissetta. Fate sapere a tutta Mussomeli che il mio cuore è con tutti voi…piange con voi, perché vi amo troppo”. “E’ un momento difficile per tutti noi, carissima Tiziana, ha detto Mons. Giuseppe La Placa Vicario Generale della Diocesi durante l’omelia, perché vorremmo dirti parole che potessero arrivare dentro il cuore di figlia e di sorella, straziata dal dolore, e invece siamo costretti a balbettare appena qualche espressione di consolazione”.” E’ un momento difficile, ha continuato mons. La Placa, questo perché anche noi siamo dilaniati dall’ interrogativo sul senso della vita e della morte; se tutto doveva finire così a cosa è servita la bontà e la dolcezza di Enzo, a cosa l’impegno e la solidarietà espressi da Flavia, a cosa la stessa fede vissuta da Salvatore, anche con un cammino di riscoperta del proprio battesimo nella comunità neocatecumenale?” E poi ancora: Se ci chiediamo dove era Dio nel tragico istante di quell’impatto fatale, possiamo tranquillamente rispondere che Dio era lì, sulla statale 626 ad impedire che Salvatore, Enzo e Flavia, cadessero nel baratro del nulla, era lì a dire loro che il viaggio non si interrompeva su quel maledetto asfalto, ma cambiava solo direzione: non più verso Mussomeli, ma verso il cielo”. Erano in tantissimi a dare l’estremo saluto a Salvatore, Enzo e Flavia Barba, non solo di Mussomeli ma anche dei paesi vicini e tanti altri dalla provincia. C’era il sindaco di Mussomeli, Villalba, Campofranco, Assessori comunali, il Presidente del consiglio Comunale Gero Valenza, che è prontamente intervenuto nel malore che ha colpito Tiziana prima della celebrazione della Messa, C’erano i volontari della Croce Rossa Italiana e dei volontari della Misericordia, c’era la Pro Loco di Mussomeli, c’erano tutti in un atmosfera di commozione. Testimonianze di affetto da parte di amici e Istituzioni con corone e confezioni di fiori. Il Gruppo neocatecumenale guidato da Padre Calogero Orifiamma ha animato la liturgia a cui ha partecipato un folto stuolo di sacerdoti, provenienti anche dai paesi vicini: Padre Calogero Orifiamma, Padre Vincenzo Valenza, Padre Leonardo Mancuso, Padre Achille Lomanto, Padre Rosario Castiglione, Padre Giuseppe Zuzzè, Padre Francesco Lo Manto, Padre Francesco Mancuso, Padre Sebastiano Lo Conte, Padre Salvatore Callari, Padre Calogero Favata, Padre Luigi Sapia, Padre Liborio Franzù, Padre Luis Cesar De Oliveira,  Padre Calogero Salvatore Mantione ed il diacono don Pierenzo Costanzo: c’era anche il parente agostiniano scalzo Padre Vincenzo Consiglio. Ha presieduto il rito funebre mons. Pino La Placa. Il Canto dell’Ave Maria, il canto del Credo finale e la benedizione delle salme, le tre bare, prima quella di Enzo, a seguire quella di Flavia e quella del papà Salvatore, sono state salutate dal lancio verso l’alto dei palloncini, accompagnato da un continuo e commosso applauso, concludendo così la celebrazione delle esequie, Successivamente il mesto corteo di macchine per il viaggio verso l’ultima dimora, dove hanno trovato sepoltura nella tomba di famiglia dove c’è già sepolta la cara mamma e sposa Rina Consiglio. Da sottolineare che durante il rito funebre, saracinesche abbassate e tanto silenzio in giro.