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Regione Siciliana e Chiese di Sicilia contro la povertà energetica, presentate due misure a sostegno del territorio

Redazione 3

Regione Siciliana e Chiese di Sicilia contro la povertà energetica, presentate due misure a sostegno del territorio

Gio, 02/07/2026 - 11:41

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Sono state presentate nella sala “Pappalardo” della Conferenza Episcopale Siciliana due importanti misure a sostegno del territorio: il piano di contrasto alla povertà energetica per le famiglie e le linee guida per la nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dedicate agli enti ecclesiastici.

All’incontro hanno preso parte l’Assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, il Dirigente Generale del Dipartimento Energia della Regione Sicilia, Carmelo Frittitta, il Presidente della CESi, mons. Antonino Raspanti, insieme ai direttori e alle équipes della Delegazione Caritas delle 18 diocesi siciliane.

Due le misure presentate. Intanto il fotovoltaico a tasso zero per le famiglie: è stato illustrato nel dettaglio l’avviso gestito da Irfis FinSicilia. La misura punta a contrastare la povertà energetica offrendo ai nuclei familiari siciliani finanziamenti a tasso zero (0%) a copertura del 100% delle spese per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

In seconda battuta, l’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili in CERS, dove la “S” sottolinea la “solidarietà”: sono state presentate in anteprima le linee guida del bando di prossima emanazione rivolto agli enti ecclesiastici. Il provvedimento prevede un contributo a copertura delle spese fino a un massimo dell’80% per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo legati alle nuove comunità energetiche.

Quella della Regione, e in dettaglio dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, è una risposta istituzionale concreta a una situazione di grande disagio: «Siamo pienamente consapevoli dell’impatto che la crisi economica, sociale ed anche energetica ha sui cittadini – ha detto l’assessore Francesco Colianni illustrando i provvedimenti e le risorse stanziate dall’amministrazione -, per questo la Regione ha messo in campo una serie di bandi e misure straordinarie di sostegno economico mirate specificamente ai nuclei familiari in difficoltà. Il nostro obiettivo è duplice: offrire un aiuto immediato per il pagamento delle utenze e, al contempo, promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni per ridurre i consumi e i costi nel lungo periodo».

Doppio anche l’impegno delle Chiese di Sicilia, in un patto di collaborazione sociale. «Per l’aiuto alle famiglie – spiega il Presidente della CESi, mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale – ci è stato chiesto di collaborare nella diffusione capillare della misura. Per questo scendiamo in campo con la rete delle nostre Caritas diocesane che, incontrando ogni giorno famiglie numerose, monoreddito o in difficoltà economica, rappresentano il canale ideale per far arrivare questi aiuti concreti a chi ne ha davvero bisogno».

Per quanto concerne le comunità energetiche sulle quali la Conferenza Episcopale lavora da tempo, mons. Raspanti insiste sulla «forte valenza di solidarietà che, oggi più che mai, assumono»: «Chi intende concorrere al bando che la Regione pubblicherà a breve – ha detto -, dovrà dichiarare la quota di solidarietà che intende restituire alla società e in particolare alle famiglie più fragili. Più alta sarà la quota di restituzione, maggiori saranno le probabilità di accedere a questo importante contributo».

L’iniziativa sigla una forte sinergia tra le istituzioni regionali e la rete capillare delle Caritas diocesane, fondamentale per intercettare i bisogni delle fasce di popolazione più vulnerabili e promuovere, al contempo, una transizione ecologica solidale e sostenibile in tutta la Sicilia. Per Domenico Leggio direttore regionale di Caritas Sicilia, «la povertà energetica non è solo un problema economico, ma una vera e propria emergenza sociale che mina la dignità delle persone e il benessere dei minori. Sempre più famiglie si trovano costrette a scegliere tra pagare le bollette o fare la spesa. È indispensabile una rete di protezione sociale che non lasci indietro nessuno».

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