Salute

Tre minorenni feriti durante una sparatoria a Catania, 5 fermi per tentato omicidio

Redazione 3

Tre minorenni feriti durante una sparatoria a Catania, 5 fermi per tentato omicidio

Mer, 01/07/2026 - 08:16

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La Polizia di Stato di Catania, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica, ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo del pm nei confronti di cinque persone “gravemente indiziate dei delitti di tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, aggravati dall’articolo 416 bis 1. co. 2 cp per aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata clan ”Cappello-Bonaccorsi” di cui quattro sono stati rintracciati a Floridia (SR) e due a Catania – e di uno per favoreggiamento aggravato”. La sera dell’11 giugno personale della Polizia di Stato è intervenuto nel quartiere di San Giovanni Galermo, perché era stata segnalata l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco. Sul posto non erano presenti le eprsone coinvolte, ma sono stati recuperati numerosi bossoli vicino ad un chiosco ed una pistola nei pressi di un campetto di calcio. Poco dopo i sanitari del Policlinico hanno riferito che si erano presentate tre persone di minore età feriti da colpi di arma da fuoco in diversi punti del corpo, di cui uno in condizioni più gravi, tuttora ricoverato al Cannizzaro. In fase di sopralluogo, oltre al materiale balistico, sono stati rinvenuti degli scooter uno dei quali presentava un foro verosimilmente prodotto dall’impatto di un proiettile. Negli stessi momenti, una Gazzella dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania ha intercettato in via San Paolo, a Gravina di Catania (CT), tre scooter con a bordo ciascuno due soggetti, travisati con passa montagna e targhe occultate. I militari ingaggiavano un inseguimento con uno dei motoveicoli e durante la fuga il passeggero, caduto dal mezzo, ha lanciato in un terreno, di un oggetto rivelatosi poi essere una pistola, calibro 9×21 con colpo in canna, risultata oggetto di furto in abitazione. L’uomo è stato trovato con indosso una protezione balistica improvvisata da libri, coperte e nastro isolante, tra loro assemblati. Nel corso delle immediate attività di indagine condotte dalla Squadra Mobile, grazie alla disamina di videosorveglianza presenti nell’area teatro degli eventi, la polizia giudiziaria – sulla base degli indizi emergenti dai filmati acquisiti in fase investigativa – ha ricostruito la dinamica dei fatti individuando un commando armato, composto da sei persone su tre motocicli, tra cui l’uomo arrestato, in quanto disfattosi dell’arma, tutte travisate, che, in prossimità della piazza, aveva iniziato a sparare i colpi di pistola in direzione dei giovani nella parte dello spiazzo adiacente il chiosco bar. Nella circostanza, due dei giovani presenti sulla piazza, avvertiti dal sopraggiungere degli scooter da un ulteriore ragazzo che proveniva di corsa dai giardini pubblici, anziché fuggire, si erano portati verso la strada, appostati, impugnando delle pistole e preparandosi allo scontro. In seguito uno dei due giovani armati, indietreggiando verso il parco, aveva esploso dei colpi in direzione dei soggetti a bordo degli scooter, finendo però per essere attinto dagli assalitori, mentre l’altro aveva cercato un riparo celandosi dietro il chiosco per poi sparare anche egli verso i rivali a bordo dei motocicli, dopo che erano transitati. Il primo dei giovani, che aveva ingaggiato il conflitto a fuoco ed era rimasto colpito insieme ad altri due, era costretto ad abbandonare una pistola a semiautomatica, che veniva trovata all’interno del parco, in prossimità del marciapiede.L’analisi minuziosa delle immagini ha permesso, poi, alla Squadra Mobile, sempre nella stessa nottata del 12.6.2026, di identificare ed arrestare il giovane minorenne che, dopo aver sparato ai soggetti sugli scooter, era stato attinto e costretto ad abbandonare la pistola. Il predetto, dopo essere stato dimesso dal nosocomio dove era stato ricoverato, è stato associato presso il C.P.A. ed al termine dell’udienza di convalida – in cui la Procura per i Minorenni ha formulato la richiesta di custodia in carcere – trasferito presso l’I.P.M. di Catania Bicocca. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza, seguita da attività di comparazione tecnica e da altri riscontri, ha consentito agli operatori della Squadra Mobile di addivenire anche all’identificazione del secondo soggetto che, dopo essersi nascosto dietro al chiosco bar, aveva sparato in direzione di quelli a bordo dei motocicli. A carico di quest’ultimo questa Procura Distrettuale ha emesso un provvedimento di fermo, per i delitti di tentato omicidio porta abusi di armi e munizioni, aggravati dall’articolo 416 bis 1. Co 2 cp per aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata clan ”Cappello-Bonaccorsi”. Dopo essersi reso irreperibile dopo gli eventi delittuosi, è stato rintracciato dalla Squadra Mobile lo scorso 17 giugno, in località San Giovanni Galermo e associato presso il carcere di Catania Bicocca. (Ter/Adnkronos)

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