“Lampedusa resta un presidio di umanita'”. Cosi’ il sindaco dell’isola delle Pelagie, Filippo Mannino, pronto ad accogliere Papa Leone XIV il 4 luglio. “Quando una persona ti tende la mano, prima la aiuti, poi viene tutto il resto”, ribadisce ai media vaticani il primo cittadino spiegando come il fenomeno migratorio assuma “un significato diverso rispetto ai dibattiti politici affrontati lontano dall’isola”. Mannino ricorda con emozione le vittime delle traversate. Nei cimiteri dell’isola sono sepolte oltre 300 persone e, proprio per questo, e’ stato necessario realizzare un nuovo spazio destinato alle sepolture. “Quando vedi genitori affrontare il mare con bambini piccoli, capisci che non avevano alternativa”, osserva, spiegando come sia impossibile restare indifferenti davanti a queste tragedie. Il primo cittadino riconosce anche le difficolta’ che l’isola ha vissuto negli anni, “ma chi arriva a Lampedusa e’ prima di tutto una persona in cerca di salvezza”, sottolinea, ricordando anche il ruolo svolto dai pescatori dell’isola, “protagonisti di numerosi soccorsi in mare anche a rischio della propria vita”. Per la visita di Leone afferma di aspettarsi “soprattutto una benedizione per chi raggiunge l’isola con la speranza di salvarsi e per la comunita’ lampedusana, chiamata ogni giorno ad affrontare il peso umano e morale di una delle frontiere piu’ delicate d’Europa”. (AGI)
“Lampedusa resta un presidio di umanità”, il sindaco Filippo Mannino pronto ad accogliere Papa Leone XIV
Gio, 02/07/2026 - 11:16
Condividi su:

