CALTANISSETTA – Con lo slogan “LAVORO LE NOSTRE RADICI IL NOSTRO FUTURO “ CGIL-CISL-UIL celebreranno la Festa del Lavoro in Sicilia, a Portella della Ginestra (Pa), in occasione del 70° anniversario della strage, dove circa duemila lavoratori della zona, in prevalenza contadini, si erano riuniti nella vallata palermitana per manifestare contro il latifondismo. Morirono 14 persone, tra cui due bambini, e vi furono una trentina di feriti.
Sono circa 400 i dirigenti, delegati, lavoratori, pensionati per un complessivo di 8 Pullman che partiranno il 1 Maggio dai comuni della provincia di Caltanissetta, provenienti dalle Federazioni e dalle Strutture territoriali di CGIL CISL UIL ,per partecipare alla festa Nazionale del 1° maggio a Portella della Ginestra. I tre Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna CAMUSSO, Anna Maria FURLAN e Carmelo BARBAGALLO terranno il comizio conclusivo. E’ questa l’occasione, per puntare i riflettori sui problemi delle nuove generazioni che vivono quotidianamente forti disagi sociali, oltre che occupazionali.
La delegazione di Caltanissetta di CGIL CISL UIL sarà a Portella della Ginestra per ricordare a tutti l’esigenza, non più rinviabile, di rimettere in moto questa porzione di territorio della nostra provincia. La Sicilia è una tra le ultime regioni d’Italia per capacità di attrazione di investimenti imprenditoriali, perché assolutamente carente nei servizi e la provincia di Caltanissetta è ultima tra le province siciliane. A partire dal
- tasso di disoccupazione di oltre il 25,5%;
- povertà assoluta a livello Nazionale del 18% e in provincia è oltre il 50%;
- la media tra i comuni della differenziata è del 10 %, ciò è dovuto ad una cattiva programmazione dei Fondi Europei;
- risorse culturali ultima con il 5% assieme alla provincia di Enna;
- la tariffa dell’acqua è la più alta delle province Siciliane;
- perdita idrica della rete del 26%;
- depurazione 63%
I tre sindacati sottolineano: “Serve un cambio di marcia per creare le condizioni ed attrarre investimenti sul territorio, incentivare la crescita e rilanciare il tessuto socio economico con vantaggi e sgravi fiscali. E’ necessario incentivare le piccole e medie imprese anche attraverso la crescita delle infrastrutture nelle zone dell’Irsap dei servizi industriali, delle utilities utilizzando i fondi europei. La cosa importante non è spendere i fondi Europei ma la qualità dei progetti che vengono realizzati”.

