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Futuro nazionale, ecco il programma: remigrazione, più figli e lavoro a 14 anni. Tra i punti, il tetto del 4% ai migranti e mutui tricolore in chiave natalità

Redazione

Futuro nazionale, ecco il programma: remigrazione, più figli e lavoro a 14 anni. Tra i punti, il tetto del 4% ai migranti e mutui tricolore in chiave natalità

Dom, 14/06/2026 - 20:21

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“Spero che finalmente i giornalisti smetteranno di dire che mi occupo solo di immigrazione e sicurezza”. In effetti nel lunghissimo sermone che Roberto Vannacci dedica al programma nel giorno del varo del suo partito, lo spettro è larghissimo. Spazio dal must della remigrazione (in alternativa all’assimilazione dei non italiani) al revival della procreazione (perché fare figli ed educarli diventi una “priorità”), dalla scuola ché sia ​​”dura e selettiva come la vita”, fino al lavoro sdoganandolo a 14 anni. Passando dal crocifisso che non va tolto dalle scuole.

Il programma di Futuro Nazionale sarà a breve on line – assicura lo staff – ma intanto il leader lo illustra ai suoi convocati a Roma per due giorni nell’assemblea costituente. Vannacci ne parla per oltre un’ora. Prima di lui – e “in modo più brillante ed efficace”, riconosce il leader – lo anticipa Lorenzo Gasperini, livornese di 35 anni che sul programma di FnV ha avuto una delega ad hoc. E in veste quasi di ideologo del Movimento, Gasperini scandisce: “Il nostro è un programma in italiano, senza asterischi e senza schwa”. Niente politicamente corretto ed espressioni edulcorate: “Non ci sarà l’interruzione volontaria di gravidanza, ma l’aborto. Non ci sarà la gestazione per altri, ma parleremo di utero in affitto. Non il suicidio assistito, ma l’omicidio volontario di un consenziente”, dice coperto dagli applausi.

Un capitolo è tutto sulla remigrazione, estendendo il più possibile gli accordi con i paesi di origine. Via i migranti irregolari o che delinquono (anche perché sconta il carcere a casa loro) e revoca della cittadinanza italiana. In alternativa, scatta l’assimilazione, perché – spiega Gasperini – “non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un’Italia in cui ci sono quasi esclusivamente italiani”.

Da qui la proposta di un tetto per i migranti: non più del 4% rivela Vannacci . Tanti quanti erano i longobardi, spiega l’ex parà parlando dell’incidenza dei popoli che hanno attraversato l’Italia nei secoli. Parallelamente lo stop al decreto flussi. A sorpresa spunta l’idea di “riportare il libretto di lavoro a 14 anni” per aprire alla possibilità che gli adolescenti facciano alcuni lavori, esclusi quelli pesanti e usuranti. “Se un ragazzo vuole fare il cameriere d’estate perché non può farlo? Perché non può aiutare l’azienda di famiglia?”, chiede Vannaccie la platea si accende. L’altra questione cara ai futuristi è la famiglia intesa solo come unione uomo e donna, che va rilanciata soprattutto combattendo la denatalità. Venire? Attraverso il “mutuo tricolore”, garantito dallo Stato a tasso estremamente basso e ancora di più in base al numero dei figli, il quoziente familiare e una drastica” riduzione dell’Irpef per ogni bambino Futuro

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