Salute

Caltanissetta, pregiudicato picchia la convivente: telefono aperto, polizia individua abitazione ed interviene

Redazione

Caltanissetta, pregiudicato picchia la convivente: telefono aperto, polizia individua abitazione ed interviene

Sab, 06/05/2017 - 10:44

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CALTANISSETTA – Solo la prontezza di spirito di un poliziotto della centrale operativa ha evitato che un’aggressione, messa a segno da un pregiudicato nisseno agli arresti domiciliari, potesse ulteriormente degenerare: l’uomo ha riempito di botte la convivente fino a romperle il naso. La donna, ferita e sanguinante, è stata salvata dall’intervento della polizia. Tutto è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 14. Poco prima, al numero di emergenza 113, era giunta una chiamata con l’interlocutore stranamente silenzioso. Il poliziotto in servizio alla centrale operativa invece di riagganciare, è rimasto in ascolto ed è riuscito a carpire oltre alle urla della vittima cagionate dalle minacce dell’uomo anche la richiesta d’aiuto e l’indirizzo pronunciato dall’aggredita.  Le forze dell’ordine si sono immediatamente recate nell’abitazione luogo dell’aggressione. La porta è stata aperta dal pregiudicato Gianluca Di Giugno, attualmente sottoposto a detenzione domiciliare, il quale con fare  volutamente stupito ha simulato un’apparente tranquillità. L’attenzione dei poliziotti è stata richiamata da una donna esile in lacrime con il volto tumefatto, il setto nasale gonfio e i vestiti sporchi di sangue. Gli agenti hanno quindi fatto irruzione nell’abitazione e bloccato l’uomo. La donna in lacrime ha raccontato che poco prima del loro arrivo, mentre si trovava in cucina, era stata aggredita dal proprio convivente senza alcun apparente motivo. Il manigoldo ha iniziato a picchiarla violentemente con schiaffi e pugni al volto. La donna ha cercato di sfuggire alla violenza dell’uomo ma è stata raggiunta e nuovamente percossa. Approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore la donna è riuscita a comporre il 113, e pur non potendo parlare poiché raggiunta dal convivente, ha lasciato la comunicazione aperta: l’intuizione ha consentito alla Polizia di udire ciò che stava accadendo. La donna è stata condotta all’ospedale Sant’Elia e sottoposta a cure mediche: ha riportato una frattura scomposta alle ossa del setto nasale, con prognosi di 30 giorni. Di Giugno è stato condotto in Questura agli arresti, sottoposto a rilievi foto dattiloscopici presso la Polizia Scientifica e, su disposizione del P.M. condotto al carcere Malaspina a disposizione dell’A.G. Nel corso della perquisizione domiciliare al Di Giugno è stato sequestrato un cutter, col quale aveva minacciato la convivente, sette fiale di metadone e un ingente somma di denaro. L’arrestato ha nominato quale difensore di fiducia l’avvocato Walter Tesauro del foro di Caltanissetta.

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