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Gela e la voglia matta di cambiamento: Messinese è sindaco. Ecco il consiglio comunale definitivo

Redazione

Gela e la voglia matta di cambiamento: Messinese è sindaco. Ecco il consiglio comunale definitivo

Mar, 16/06/2015 - 02:48

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imageGELA – Uno spoglio fulmineo e alle 17.15 Gela si è posta al vertice una corona a cinque stelle. Un dominio lungo ed incontrastato quello del centrosinistra e del Partito democratico che oggi perde il controllo della città. Lo stacco fra il sindaco uscente e il ciclone Messinese si era notato subito, sin dallo scrutinio dei primi 15 seggi : Fasulo si attestato a 2238 voti e Messinese 3958 e mentre i giornali on line e le televisioni locali cominciavano a cantare vittoria i dirigenti del Pd continuavano a sostenere che era troppo presto per gettare la spugna e le roccaforti del loro partito dovevano essere scrutinate e invece ad ogni seggio il divario aumentava fino a raggiungere la vittoria bulgara; Messinese ha ottenuto il 64,65% delle preferenze con 22.677 voti e il sindaco uscente 36, 35 con 12.400 voti. Una volontà chiara ed inequivocabile dei gelesi che hanno detto ‘no’ alla sinistra ritenendola probabilmente responsabile di tante scelte opinabili: a cominciare dalla chiusura della Raffineria presentata come un’opportunità, mentre centinaia di padri di famiglia o giovani sposi sono già partiti lasciando mogli e figli soli e restando soli loro stessi in città sconosciute e senza amici. Davanti a queste realtà non ci sono presentazioni di opportunità green che tengono. A continuare con il miraggio dell’Agroverde che ha gettato sul lastrico centinaia di persone fra aziende e proprietari di lotti, espropriati e mai pagati. La questione irrisolta dell’acqua pagata come potabile ed a erogazione continua, ma di fatto sporca, centellinata e pagata con i posti di lavoro a pochi amici. E ancora l’imposizione della differenziata che ai gelesi ha portato sporcizia nelle strade e bollette raddoppiate; le inchieste che si sono abbattute sull’amministrazione da parte della Corte dei conti e delle società nate con le autorizzazioni rilasciate dall’istituzione. Messinese non convince una parte di chi lo ha votato, ma ha alle spalle un gruppo agguerrito che lo ha sostenuto ed è pronto a continuare la lotta a schiena dritta. “Questo risultato indica la voglia di cambiamento della città – ha detto il neo sindaco Domenico Messinese – non voglio parlare di sconfitta o di vittoria, il voto a Messinese testimonia il desiderio dei gelesi di cambiare rotta con un’amministrazione diversa. Adesso tocca a noi lavorare”. Sereno del risultato l’ormai ex Sindaco Fasulo. “Auguro buon lavoro al nuovo Primo cittadino di Gela – ha detto Fasulo – va bene così, sono consapevole di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità. Buon lavoro al nuovo sindaco Domenico Messinese – scrive Fasulo – A lui auguro di cuore che possa davvero essere interprete positivo della volontà di cambiamento espressa dai cittadini. A tutti quelli che mi sono stati accanto in questo lungo periodo va il mio grazie più sincero per l’impegno profuso per il bene di questa Città”. Il nuovo sindaco avrà una maggioranza azzardata in consiglio comunale. Alle 19,30 il neo eletto è salito sul palco della piazza Umberto I insieme ai suoi sostenitori. Ha portato con se la sua famiglia e con le lacrime agli occhi, vinto dalla commozione ha detto alla città che si è riversata in piazza attorno a lui: sarò il sindaco di tutti, di chi mi ha votato e di chi non mi ha votato. Una cosa vi chiedo umilmente: non lasciatemi solo. Ce la metteremo tutta per governare questa difficile città ma solo con il vostro aiuto potrò farcela”. Cinquant’anni, ingegnere informatico, sposato e padre di due figli, lavora come funzionario di una azienda leader di telefonia, primo di 4 figli e con due genitori semplici. Il padre originario di Favara e dipendente dell’Eni in pensione e la madre casalinga perno della famiglia. Educato ai valori cristiani, non si era mai interessato di politica finora. Oggi è sindaco di Gela.
Ecco quale sarà la composizione definitiva dei 30 consiglieri eletti per ogni lista in ordine alfabetico (distribuzione integralmente proporzionale, senza cioè premio di maggioranza per la lista, Movimento 5 Stelle, collegata al candidato eletto sindaco, Domenico Messinese).
PD (7 seggi): Alessandra Ascia; Antonino Biundo; Enzo Cirignotta ; Salvatore Gallo; Romina Morselli ; Gaetano Orlando; Giuseppe Ventura.
M5S (5 seggi): Sara Cavallo ; Viriginia Farruggia ; Vincenzo Giudice ; Pietro Lorefice ; Simone Morgana.
MEGAFONO (5 seggi): Sara Bonuna; Carmelo Casano ; Giuseppe Guastella; Maria Pingo; Antonio Torrenti.
UN’ALTRA GELA (4 seggi): Vincenzo Cascino; Salvatore Rinzivillo; Salvatore Farruggia; Salvatore Sammito.
GELA CITTA’ (3 seggi): Angela Di Modica; Cristian Malluzzo; Giovanni Panebianco.
POLO CIVICO POPOLARE (2 seggi): Santa Bennici, Guido Siragusa.
AUTONOMISTI PER GELA (2 seggi): Crocifisso Napolitano; Salvatore Scerra .
RESET 4.0 (2 seggi): Francesca Caruso; Peppe Luigi Di Dio.

“Dietro allo schiacciante risultato di Gela c’è un grandissimo attestato di stima al Movimento – scrive in una nota la segreteria dei 5 Stella – ma, anche, la sonora e inequivocabile bocciatura di Crocetta, che nemmeno a casa sua è riuscito a mettere una pezza ai disastri che ha fatto in questi anni in Sicilia. Se anche i suoi compaesani, i cittadini che ha amministrato, gli hanno dato il benservito, non comprendiamo come Crocetta possa ancora sentirsi il legittimo presidente di tutti i siciliani. Faccia il primo atto serio e degno di nota della sua amministrazione, rassegni le dimissioni, e lo faccia pure in fretta. Forse c’è ancora tempo per salvare qualcosa. Noi siamo pronti per Palazzo d’Orleans”.
Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars commenta così la netta e preventiva vittoria di Gela. “I segnali che ci arrivavano – dice Giancarlo Cancelleri – erano inequivocabili. Crocetta diceva che il test di Gela non era un referendum sulla sua persona? Sapeva che avrebbe perso. Ora tragga le debite conseguenze, per rispetto di tutti i siciliani e faccia il passo indietro che auspicano in tantissimi. Intanto complimenti a neo sindaci a 5 Stelle”.
Complimenti ed auguri ai nuovi primi cittadini di Gela e Augusta arrivano, a nome del gruppo parlamentare all’Ars, dal capogruppo Salvatore Siragusa.
“Sono stati bravissimi – dice – anche se il difficile comincia ora, ma loro sapranno dimostrare, come sta avvenendo a Bagheria e a Ragusa, cosa è un’amministrazione Cinquestelle. Avere sfondato, e benissimo, in due città difficili come Gela ed Augusta è la prova che è cambiato il vento e che anche nelle amministrative, che finora erano stato terreno off-limits per il voto d’opinione, si può farcela. Il fattore ambientale a Gela ed Augusta ha spinto ulteriormente nella nostra direzione. La gente non ne può più di vivere in città devastate dagli interessi di pochi”.

Liliana Blanco

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