Procure contro sul caso Ciancimino

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“Non e’ piu’ un mistero che non cisia accordo tra le procure di Palermo e Caltanissetta, e non certo per colpa nostra”. Il procuratore aggiunto nisseno
Domenico Gozzo, ex pm palermitano del processo Dell’Utri,
conferma l’esistenza dello scontro con i colleghi dell’ufficio
diretto da Francesco Messineo. Proprio il capo della Dda del
capoluogo dell’Isola ieri aveva parlato di “collaborazione che
prosegue e di scambi di atti”, ma il vice di Sergio Lari lo
contraddice: le carte dell’indagine per calunnia aggravata su
Massimo Ciancimino, che hanno portato al fermo di giovedi’
scorso, sono state trasmesse a Caltanissetta – dove c’era gia’
un fascicolo contro il figlio dell’ex sindaco di Palermo con
stesso reato e medesima parte offesa – solo su richiesta dei
magistrati di quella procura. E anche sull’assenza dei pm
nisseni all’interrogatorio fatto ieri, nel carcere di Parma, a
Ciancimino jr, Messineo aveva gettato acqua sul fuoco, dicendo
che sarebbe stata impedita da “motivi procedurali, in attesa
della convalida del fermo”. “A nostro avviso – replica ancora
Gozzo – noi avremmo potuto partecipare tranquillamenteall’audizione”.