“Una narrazione discriminatoria e razzista” da una parte, lo sfruttamento del conflitto sociale senza “una visione chiara e concreta” dall’altra. È la lettura che Youssef Siher, in stato di fermo come mente del Movimento 17 ottobre, e la moglie indagata propongono del caso di Ramy Elgaml in un contributo a doppia firma pubblicato su Voice Over Foundation, nel quale affrontano il tema del razzismo sistemico e del rapporto tra istituzioni e periferie. Nel testo, intitolato ‘Il caso Ramy Elgaml: il fallimento del sistema-Italia’, i due sostengono che la morte del diciannovenne, avvenuta a Milano nel novembre 2024, sia stata utilizzata per alimentare narrazioni contrapposte, senza arrivare a una riflessione sulle cause profonde del disagio sociale. Tra i nodi indicati dagli autori figurano “il divario economico e sociale”, “l’abbandono delle periferie”, “il razzismo sistemico” e “l’uso della forza da parte delle forze dell’ordine”.
Youssef Siher e la moglie sul caso Ramy, ‘narrazione discriminatoria e razzista’. Articolo a doppia firma su “razzismo sistemico” e “l’abbandono delle periferie”
Lun, 26/10/2026 - 16:20
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