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Sicilia Solidale, l’energia che unisce: la Comunità Energetica Rinnovabile cresce e guarda al futuro del territorio

Carmelo Barba

Sicilia Solidale, l’energia che unisce: la Comunità Energetica Rinnovabile cresce e guarda al futuro del territorio

Lun, 26/10/2026 - 16:43

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Presentata ufficialmente a Mussomeli la prima Comunità Energetica Rinnovabile del territorio. Già 75 soci e circa 1 MW di potenza fotovoltaica installate. L’obiettivo è raggiungere 2 MW entro il 2027, coniugando innovazione, sostenibilità ambientale e solidarietà sociale.                                   MUSSOMELI – L’energia come bene condiviso, la sostenibilità come responsabilità collettiva e la partecipazione dei cittadini come motore di sviluppo locale. È questa la visione che anima la CER Sicilia Solidale, la prima Comunità Energetica Rinnovabile nata nel territorio, presentata ufficialmente venerdì 23 ottobre, presso la Sala “Rosario Livatino” del Chiostro Monti di Mussomeli, in occasione di un incontro pubblico seguito dall’Assemblea dei Soci. Un appuntamento che ha rappresentato non soltanto l’occasione per tracciare un primo bilancio delle attività, ma soprattutto un momento di confronto sul futuro di un’esperienza che ambisce a trasformare il modo di produrre, condividere e vivere l’energia, restituendole una dimensione profondamente sociale. A meno di un anno e mezzo dalla sua nascita, Sicilia Solidale conta già 75 soci e circa 500 kW di potenza fotovoltaica in esercizio, altri 500 MW installati e in fase di allaccio, impianti distribuiti tra i territori di Mussomeli, Acquaviva Platani, Villalba e San Giovanni Gemini. Un percorso di crescita accompagnato dal riconoscimento delle proprie configurazioni da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), attraverso l’ammissione al servizio per l’autoconsumo diffuso, e dall’accesso a una prima importante opportunità europea nell’ambito del Citizen Energy Advisory Hub (CEAH), iniziativa della Commissione europea dedicata al sostegno e allo sviluppo delle comunità energetiche.  Numeri e risultati significativi per una realtà ancora giovane, ma che raccontano soprattutto la capacità di un territorio di mobilitare risorse, competenze e volontà attorno a una visione comune.  Innovazione, sensibilità sociale e solidarietà rappresentano, infatti, i principi fondanti di un progetto che vuole dimostrare come anche le aree interne della Sicilia, spesso segnate da fragilità strutturali, economiche e demografiche, possano diventare protagoniste dei processi di innovazione e transizione ecologica. Non più territori destinati a subire il cambiamento, ma comunità capaci di orientarlo, costruendo dal basso nuove opportunità di sviluppo.  A sottolineare questa ambizione è stato il presidente della CER Sicilia Solidale, Terenzio Alio, che ha ribadito la volontà di costruire un modello di comunità energetica capace di andare oltre la sola dimensione produttiva ed economica.  «La voglia di essere protagonisti non manca. Vogliamo essere una CER diversa, nella quale la crescita della produzione energetica proceda di pari passo con la crescita della comunità. Il nostro obiettivo non è soltanto generare energia pulita, ma creare valore condiviso, rafforzare i legami tra le persone e fare in modo che i benefici raggiungano non solo i soci, ma l’intero territorio», ha dichiarato il presidente.  Una visione che si traduce anche in precise scelte ambientali. Sicilia Solidale intende infatti privilegiare lo sviluppo di impianti fotovoltaici di piccola dimensione, valorizzando le superfici già disponibili e limitando il consumo di suolo agricolo. Un approccio che punta a conciliare la produzione di energia rinnovabile con la tutela del paesaggio e delle vocazioni produttive locali.  All’incontro sono intervenuti anche il sindaco di Mussomeli, Gianluca Nigrelli, e quello di Acquaviva Platani, Salvatore Caruso, che hanno espresso apprezzamento per il percorso intrapreso, auspicando un coinvolgimento sempre più ampio delle amministrazioni comunali e ricadute positive e concrete per le comunità locali. La collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà del territorio emerge, infatti, come uno degli elementi strategici per consolidare un modello energetico più democratico, partecipato e attento ai bisogni delle persone. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla dimensione europea del progetto. Tra gli interventi, quello della dott.ssa Arianna Zecchillo, esperta di Ruralis, start-up specializzata in percorsi di sviluppo e innovazione territoriale, che nei mesi scorsi ha accompagnato Sicilia Solidale nell’ambito del programma CEAH, attraverso un percorso di consulenza specialistica finalizzato a rafforzarne le capacità organizzative, progettuali e di sviluppo. Un sostegno che ha permesso alla giovane comunità energetica di confrontarsi con competenze ed esperienze di respiro europeo, consolidando le basi per ampliare il proprio impatto territoriale e costruire nuove relazioni con altre comunità energetiche. Un passaggio importante per una realtà che considera la cooperazione e lo scambio di buone pratiche strumenti essenziali per una crescita sostenibile e duratura. Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche il vicepresidente Jose Mario Messina, che ha sottolineato l’importanza di investire nelle giovani generazioni, promuovendone il coinvolgimento attivo nella vita della comunità energetica. Un impegno volto a rafforzare il senso di appartenenza e a offrire ai giovani nuove opportunità per contribuire alla crescita sostenibile del proprio territorio. Spazio, inoltre, all’innovazione digitale con l’intervento di Pietro Profita, esperto esterno, che ha illustrato Ampère, la piattaforma digitale sviluppata da ènostra, partner di Sicilia Solidale, per facilitare la gestione della comunità energetica e il monitoraggio della produzione e dei consumi. Uno strumento pensato per rendere più accessibili le informazioni energetiche e favorire una partecipazione sempre più consapevole dei cittadini.  Lo sguardo è adesso rivolto al 2027, con l’obiettivo di raggiungere oltre i 2 MW di potenza installata, ampliando al contempo la partecipazione e i benefici sociali per il territorio. Una sfida che va oltre la produzione energetica e punta a fare della transizione ecologica un’occasione di inclusione, solidarietà e sviluppo condiviso. Sicilia Solidale racconta così un’altra Sicilia: quella delle aree interne che, nonostante le difficoltà, non rinunciano a innovare e scelgono di costruire il proprio futuro attraverso la forza della comunità. Foto a cura di Sara Maugeri (Il presidente della CER Sicilia Solidale Ing. Terenzio Alio)
 

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