Salute

Sanità: scandalo protesi pene, Asp Agrigento sarà parte civile

Redazione

Sanità: scandalo protesi pene, Asp Agrigento sarà parte civile

Dom, 18/10/2026 - 18:22

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L’Asp di Agrigento annuncia che si costituira’ parte civile nell’inchiesta sulle oltre cento protesi peniene impiantate all’ospedale San Giovanni di Dio, che sarebbero state pagate dal Servizio sanitario nazionale senza i requisiti previsti dalla normativa. Il commissario straordinario Alessandro Delle Donne ha disposto un’integrazione degli accertamenti interni per trasmettere una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei conti e ottenere, qualora venissero accertate responsabilita’, il risarcimento del danno erariale e di quello all’immagine dell’azienda.

Nell’indagine della Procura di Agrigento risultano coinvolti cinque medici. Delle Donne rivendica il ruolo dell’Asp nell’individuazione delle anomalie, emerse dopo un aumento sospetto degli interventi e l’arrivo di pazienti da fuori regione, attirati anche attraverso i social. L’azienda aveva gia’ segnalato la vicenda all’assessorato regionale alla Salute e, nel recente passato, licenziato uno degli indagati.

“L’Asp di Agrigento non puo’ essere associata, agli occhi dell’opinione pubblica nazionale, a un simbolo fallico”, afferma il commissario, prendendo le distanze dalle condotte contestate e sottolineando che l’eventuale utilizzo improprio delle risorse pubbliche avrebbe penalizzato pazienti piu’ bisognosi, compresi quelli oncologici. Delle Donne ringrazia la Procura e i carabinieri del Nas di Palermo per le indagini e difende il lavoro dei circa cinquemila dipendenti dell’azienda sanitaria. “Una volta che le responsabilita’ saranno definitivamente accertate, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, l’azienda rivendichera’ in tutte le sedi competenti il danno erariale e quello all’immagine”, precisa. Il commissario ribadisce inoltre l’impegno per ridurre le liste d’attesa, rafforzare l’assistenza territoriale e attivare la prima rete oncologica aziendale

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