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L’olivicoltura del Vallone si unisce: nasce APOV, alla presidenza Mariano La Greca

Carmelo Barba

L’olivicoltura del Vallone si unisce: nasce APOV, alla presidenza Mariano La Greca

Lun, 19/10/2026 - 10:06

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VALLELUNGA PRATAMENO – A Vallelunga Pratameno nasce l’APOV – Associazione Produttori Olivicoli del Vallone, una nuova realtà che punta a valorizzare l’olivicoltura locale, sostenere i produttori e promuovere le eccellenze di un territorio in cui la coltivazione dell’olivo rappresenta una parte importante dell’economia, della cultura e del paesaggio. Alla guida dell’associazione c’è Mariano La Greca, amministratore della società agricola Medagri S.r.l.   L’APOV riunisce alcune delle aziende olivicole più rappresentative del Vallone, con l’obiettivo di creare una rete tra produttori, olivicoltori e professionisti del settore, favorendo la collaborazione e la condivisione di esperienze e competenze. Tra le priorità dell’associazione figurano la promozione dell’olio extravergine d’oliva locale e la tutela delle cultivar tipiche del territorio, tra cui Rizza, Nocellara del Belice, Pidicuddara, Ogliara e Biancolilla. Varietà che custodiscono una storia agricola secolare e che rappresentano un patrimonio da proteggere e valorizzare, anche attraverso nuove strategie di produzione e promozione. L’APOV intende inoltre sostenere concretamente le aziende attraverso acquisti collettivi di beni e servizi per contenere i costi di produzione, la partecipazione a fiere ed eventi di degustazione, il supporto per l’accesso a bandi e certificazioni di qualità e l’organizzazione di attività formative dedicate alle tecniche di potatura, alla gestione del suolo e alla difesa fitosanitaria. La sfida è coniugare tradizione e innovazione, puntando sulla qualità delle produzioni, sulla sostenibilità e sull’impiego delle nuove tecnologie per rendere l’olivicoltura sempre più competitiva. «Ho voluto contribuire alla nascita di APOV perché credo nel valore della nostra terra e nel lavoro di chi ogni giorno la coltiva e la custodisce. L’olivicoltura fa parte della nostra storia e rappresenta una risorsa importante per il territorio, ma per affrontare le difficoltà di oggi è necessario collaborare e fare squadra. La nostra scommessa è valorizzare le varietà autoctone, alcune delle quali tramandate da secoli, coniugando il rispetto della tradizione con un’agricoltura biologica e tecnologicamente avanzata. Crediamo che il futuro possa passare anche attraverso l’utilizzo di sensori, robotica e intelligenza artificiale applicati ai campi, strumenti capaci di aiutare gli agricoltori a gestire meglio le coltivazioni, ottimizzare le risorse e migliorare la qualità delle produzioni. Con questa associazione vogliamo mettere insieme esperienze e competenze, sostenere concretamente i produttori e dimostrare che è possibile guardare all’innovazione senza perdere il legame con le nostre radici. Mi auguro che APOV possa diventare un punto di riferimento per gli olivicoltori del Vallone e contribuire a dare nuove prospettive a un settore che merita attenzione e valorizzazione, anche nell’interesse delle future generazioni», dichiara il presidente Mariano La Greca. Con la nascita dell’APOV, le aziende olivicole del Vallone scelgono quindi di unire le proprie forze per affrontare le sfide del settore e costruire nuove opportunità di crescita. L’obiettivo è fare della collaborazione uno strumento concreto per rafforzare le imprese, promuovere le eccellenze locali e tutelare un patrimonio agricolo unico. Valorizzare l’olivicoltura significa investire nel futuro del territorio, preservando le sue varietà storiche e aprendosi alle opportunità offerte dall’innovazione.

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