Si è conclusa la visita in Sicilia della delegazione di Caritas Tunisia, svolta durante tutta la scorsa settimana. L’iniziativa rientra nell’avvio del percorso di gemellaggio tra Caritas Sicilia e Caritas Tunisia in attuazione del protocollo d’intesa tra le due realtà diocesane e regionali.
Durante la settimana, i rappresentanti della delegazione tunisina hanno visitato diverse realtà diocesane storiche e operative nell’ambito dell’accoglienza, del supporto sociale e dell’inclusione, facendo tappa a Monreale, Palermo, Noto, Pozzallo, Modica, Ragusa e Catania. Il programma ha previsto incontri con operatori, volontari e strutture operative come i centri SAI, la Casa dei Diritti, l’Orto Solidale, i servizi di presidio e assistenza per migranti e lavoratori stranieri. Centro della visita il momento di confronto istituzionale con la Conferenza Episcopale Siciliana e con i direttori delle Caritas diocesane.
La visita ha avuto lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca delle normative e delle pratiche operative adottate sui due contesti territoriali, ponendo le basi per lo sviluppo condiviso di interventi di supporto alle vulnerabilità.
In merito al percorso di collaborazione, mons. Antonio Raspanti, Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha dichiarato: «Siamo arrivati a concludere la prima parte del gemellaggio, attraverso una conoscenza delle normative e delle situazioni di entrambe le parti. Adesso sarà il tempo di mettere giù alcuni progetti insieme, che porteremo avanti qui e in Tunisia, come gemelli, per capire in che cosa le nostre vie di aiuto alla fragilità e alla vulnerabilità umana possano andare avanti in piena comunione».
Da parte sua, l’Arcivescovo di Tunisi, mons. Nicolas Lhernould, ha sottolineato l’importanza del confronto condiviso tra le due sponde del Mediterraneo: «Questo percorso si sviluppa in una prospettiva di conoscenza reciproca per discernere insieme progetti a servizio dell’umano e dei più vulnerabili. Si tratta di un’esperienza che permette di scoprire quanto abbiamo in comune: storia, preoccupazioni, sfide e uno spirito condiviso che guida il nostro cammino».
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con la definizione e la pianificazione operativa delle iniziative congiunte concordate a conclusione della visita.

