CALTANISSETTA. Dopo il silenzio seguito alla richiesta di incontro del 22 settembre scorso, la FP CGIL Caltanissetta ha formalmente reiterato e diffidato la Direzione di Presidio Ospedaliero di Gela a convocare un confronto urgente sulla situazione dell’Ospedale di Gela.
“Non c’è più spazio per rinvii – dichiara la FP CGIL di Caltanissetta –. Organici ridotti, scoperture nei reparti e gravi criticità nei servizi di emergenza-urgenza stanno mettendo sotto pressione lavoratori e cittadini, con il rischio di compromettere la continuità assistenziale e la sicurezza delle cure”. La FP CGIL di Caltanissetta chiede chiarezza su turnazioni, dotazioni organiche, scoperture e utilizzo di personale proveniente da altri presidi, per evitare che soluzioni tampone trasferiscano le criticità sugli altri ospedali della provincia, senza trovare soluzioni strutturali volte a risolvere definitivamente la problematica dell’Ospedale di Gela.
“Chiediamo un confronto serio e immediato. La Direzione di Presidio ha sette giorni per convocare il tavolo. Trascorso inutilmente questo termine, attiveremo senza ulteriori preavvisi tutte le iniziative nelle sedi competenti a tutela dei lavoratori e del diritto alla salute”. La FP CGIL si riserva inoltre di ricorrere ai sensi dell’art. 28 della Legge n. 300/1970, qualora il comportamento dell’Azienda dovesse configurare una condotta lesiva delle prerogative sindacali. “Gela ha bisogno di un ospedale sicuro e pienamente funzionante – conclude la FP CGIL di Caltanissetta -. Servono personale, programmazione e confronto: non silenzi e soluzioni emergenziali”.

