Salute

Caltanissetta, al Galilei-Di Rocco una giornata dedicata all’Alzheimer: studenti a confronto sul valore dei caregiver

Redazione

Caltanissetta, al Galilei-Di Rocco una giornata dedicata all’Alzheimer: studenti a confronto sul valore dei caregiver

Le classi dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale hanno incontrato la psicologa Claudia Marchese Ragona. Al centro dell’iniziativa la malattia, il sostegno alle famiglie e l’importanza delle relazioni umane nella qualità della vita dei pazienti.
Mar, 06/10/2026 - 14:03

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CALTANISSETTA – Conoscere l’Alzheimer non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche attraverso le conseguenze che la malattia produce nella vita quotidiana dei pazienti e delle loro famiglie. È stato questo il filo conduttore dell’incontro che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Galilei-Di Rocco”, indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 5 ottobre 2026 gli alunni hanno incontrato la psicologa Claudia Marchese Ragona, componente dell’associazione “Noi per la Salute Tina Anselmi”, impegnata in un importante percorso operativo rivolto ai caregiver di persone con disabilità fisica e mentale.


La psicologa ha illustrato agli studenti un progetto che prevede l’avvio di due gruppi di auto mutuo aiuto, pensati come spazi nei quali chi quotidianamente si prende cura di una persona fragile possa trovare ascolto, confronto e sostegno.
Al centro dell’incontro è emerso soprattutto il concetto della “cura di chi cura”. Assistere una persona con disabilità comporta infatti responsabilità complesse, preoccupazioni e un carico emotivo che, nel tempo, può portare il caregiver a mettere in secondo piano i propri bisogni e il proprio benessere.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza di un familiare, che ha raccontato agli studenti cosa significhi concretamente essere caregiver. Parole che hanno suscitato emozione e hanno consentito ai ragazzi di andare oltre gli aspetti teorici della materia, entrando in contatto con la dimensione più profondamente umana dell’assistenza.
L’incontro è stato organizzato dalla docente di Psicologia, professoressa Tiziana Maria Difrancesco, e ha coinvolto le classi del secondo, terzo e quinto anno.
Gli studenti erano stati precedentemente preparati dalla docente di Igiene e Cultura medico-sanitaria, professoressa Valeria Rocca, attraverso un approfondimento sull’Alzheimer e, in particolare, sui meccanismi della patologia che compromette progressivamente, tra le altre funzioni cognitive, la memoria.


Il percorso interdisciplinare è proseguito attraverso la Psicologia, ponendo l’attenzione sul ruolo delle relazioni umane. In una patologia per la quale non esiste attualmente una cura risolutiva, la qualità dell’assistenza, l’empatia, l’ascolto e la capacità di costruire una relazione con il paziente assumono infatti un valore fondamentale per migliorarne, per quanto possibile, la qualità della vita.
Un messaggio particolarmente significativo per studenti che hanno scelto un indirizzo di studi orientato proprio ai servizi sanitari e all’assistenza sociale e che, nel loro futuro professionale, potranno essere chiamati a confrontarsi direttamente con persone fragili e con le loro famiglie.


La giornata si è conclusa lasciando spazio anche alla sensibilità e alla creatività dei ragazzi. Gli studenti hanno recitato poesie e interpretato alcune canzoni, regalando ai presenti un momento di forte partecipazione emotiva.
Un incontro che ha così unito formazione scolastica ed esperienza umana, ricordando ai giovani che dietro ogni malattia non c’è soltanto un paziente, ma una persona con la propria storia e, accanto a lei, spesso una famiglia che ogni giorno sceglie di prendersene cura.

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