MUSSOMELI –Organizzato dall’associazione “Attivamente insieme”, di cui è presidente Emilia Di Piazza, si è svolto l’altro ieri pomeriggio presso la scuderia del Castello manfredonico l’incontro culturale sul tema “La Madonna della Catena; La scultura anonima del Castello di Mussomeli”. Con i saluti istituzionali del sindaco Gianluca Nigrelli, dell’assessore alla Cultura Maria Bonomo, la presenza di Rosa Galiano presidente Ordine degli architetti di Caltanissetta e del numeroso pubblico, la moderatrice Emilia Di Piazza ha invitato il relatore dell’incontro, l’architetto Giuseppe Mria Spera, ad esporre il suo dettagliato argomentare in merito alla storia del ritrovamento della scultura anonima del 1515 (commissionata dalla famiglia Campo) del Comune di Mussomeli, riconducibile alla Madonna della Catena e della recente realizzazione della copia, o meglio, la riproduzione fedele all’ originale Statua che mancava dal castello da circa settant’anni, ritrovata presso una famiglia benestante, dall’architetto Spera dopo lunghi studi e approfondimenti. Il professionista ha continuato le ricerche in più direzioni e, casualmente, alcuni anni fa incontrando il compianto rag. Sebastiano Misuraca gli ha parlato della statua del castello, delle sue ricerche effettuate e l’impossibilità del ritorno della statua nell’antico maniero. Si pensò subito all’acquisto della statua originale ma l’indisponibilità dei proprietari fece optare per una riproduzione fedele all’originale a spese del rag. Misuraca, sempre disponibile e con discrezione che gli era congeniale. Insomma, un’idea-proposta risolutiva per il raggiungimento della finalità che era quella di vedere nella nicchia della Cappella del Castello la statua della Madonna delle Catene. Da sottolineare che Il decesso del Misuraca non ha fermato l’iniziativa, in quanto i familiari dello scomparso hanno voluto onorare il desiderio e la volontà del congiunto. Va detto che è stata una esposizione attenta e certosina, quella dell’architetto Spera che ha richiamato la curiosità del numeroso pubblico presente, soddisfatto per le sue conclusioni. Al termine dell’incontro, infatti, la nuova statua, copia fedele dell’originale, è stata svelata nella cappella del castello dalla signora Lina Misuraca, vedova del compianto Sebastiano, e da Giuseppe Spera, quindi la benedizione impartita da padre Liborio Franzù. Un incontro culturale ed un evento che ha fatto scrivere una bella pagina della storia di Mussomeli



