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Spopolamento delle aree interne siciliane: il 18 settembre a Palermo convegno promosso da USEF, CARSE, Patto per Restare e Questa è la mia Terra

Redazione 1

Spopolamento delle aree interne siciliane: il 18 settembre a Palermo convegno promosso da USEF, CARSE, Patto per Restare e Questa è la mia Terra

Lun, 14/09/2026 - 17:43

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Lo spopolamento delle aree interne siciliane non è soltanto una questione demografica. È il risultato di un intreccio di fenomeni che da decenni impoveriscono il territorio: emigrazione, denatalità, perdita di servizi, difficoltà occupazionali e progressiva marginalizzazione di intere comunità.

Ma proprio le aree interne possono diventare, oggi, parte della soluzione. È questo il filo conduttore del convegno “Zone interne: problemi e soluzioni”, in programma venerdì 18 settembre, alle ore 10.00, nella Sala delle Conferenze della Regione Siciliana, in via Magliocco 46 a Palermo, promosso da USEF – Unione Siciliana Emigrati e Famiglie, in collaborazione con CARSE, Patto per Restare e Questa è la mia Terra, con il contributo dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. L’iniziativa parte da una considerazione precisa: non si può affrontare lo spopolamento delle aree interne senza parlare di emigrazione e, allo stesso tempo, non si può parlare di emigrazione siciliana senza interrogarsi sulle condizioni che continuano a spingere giovani e famiglie a lasciare i propri paesi. Per troppo tempo emigrazione e politiche territoriali sono state considerate questioni separate. In realtà sono due facce dello stesso fenomeno.

Quando un giovane lascia un piccolo comune perché non trova lavoro, servizi, opportunità e prospettive, il territorio perde una persona ma anche una famiglia possibile, un’impresa possibile, una nascita possibile, una competenza e una parte del proprio futuro. Da qui nasce la necessità di costruire un vero “Patto per Restare”: non uno slogan, ma una strategia capace di rendere concreto il diritto a scegliere di rimanere. E, parallelamente, di costruire le condizioni perché chi è partito possa tornare. Il convegno vuole dunque mettere al centro una domanda politica e sociale: come trasformare le aree interne da territori destinati allo spopolamento a luoghi nei quali sia possibile vivere, lavorare, investire e tornare?

Il tema riguarda direttamente anche la grande comunità siciliana residente all’estero. Milioni di siciliani e loro discendenti vivono oggi fuori dalla Sicilia. Una parte di questa emigrazione è il risultato dello storico svuotamento dei piccoli centri e delle aree interne. Ma la mobilità può anche diventare una risorsa: le competenze, le relazioni, le esperienze e i legami costruiti dai siciliani nel mondo possono contribuire alla rinascita dei territori d’origine. Per questo “restare” e “ritornare” non devono essere considerati fenomeni distinti. Un giovane che decide di non partire, un emigrato che sceglie di rientrare, un siciliano all’estero che investe nel proprio paese d’origine, una nuova attività economica che nasce in un piccolo comune, un servizio che viene mantenuto o riattivato: sono tutti elementi di una stessa strategia.

Il vero obiettivo è restituire alle persone la possibilità di scegliere. I lavori saranno introdotti e moderati dal giornalista Salvatore Li Castri. Seguirà la relazione del giornalista e scrittore Salvatore Bonura. Alla tavola rotonda parteciperanno Massimo Raso, Segretario Generale USEF; l’On. Nuccia Albano, Assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro; l’On. Gaspare Vitrano, Presidente della III Commissione Attività produttive; l’On. Giuseppe Lupo e l’On. Marco Falcone, deputati europei; l’On. Dario Safina; l’On. Valentina Chinnici, Presidente della Commissione Biblioteca ed Archivio storico dell’ARS.

Nel corso della giornata sono inoltre previsti gli interventi di Claudio Scalia (FLET – Patto per Restare), Carmelo Traina (Questa è la mia Terra) e Gaetano Calà, Vicepresidente CARSE, oltre agli interventi dei partecipanti. Le conclusioni saranno affidate a Fabio Porta, Presidente USEF. Il convegno si svolgerà in modalità mista, in presenza e da remoto. Un’agenda per la Sicilia che vuole tornare a crescere. L’iniziativa intende aprire un confronto concreto sulle politiche necessarie per le aree interne: lavoro, servizi, infrastrutture, welfare, nuove economie, valorizzazione del patrimonio territoriale, contrasto alla denatalità e nuove politiche per il rapporto con le comunità siciliane nel mondo.

L’obiettivo non è soltanto denunciare lo spopolamento, ma individuare soluzioni e strumenti per invertire la rotta. Perché le aree interne non sono semplicemente i luoghi dai quali la Sicilia perde popolazione. Possono diventare i luoghi dai quali la Sicilia ricomincia. E in questa prospettiva il rapporto con i siciliani emigrati assume un valore strategico: chi è partito non deve essere considerato soltanto come qualcuno che manca, ma come una parte della Sicilia che può ancora contribuire a costruirne il futuro. Restare per costruire. Ritornare per ripartire. È questa la sfida che USEF e le organizzazioni promotrici intendono portare al centro del confronto del 18 settembre.

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