Robotica e intelligenza artificiale, lotta al cyberbullismo con l’educazione tra pari, arte e restauro del mosaico: sono alcune delle esperienze attraverso cui la scuola siciliana si è raccontata ad Amatrice, dove ieri si è svolta la cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico “Tutti a scuola”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La Sicilia è stata rappresentata dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Filippo Serra, insieme alle delegazioni del Liceo Scientifico “Boggio Lera” di Catania, del Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Palermo e del Liceo Artistico “Mario D’Aleo” di Monreale, tre scuole arrivate ad Amatrice con storie molto diverse, ma accomunate dalla capacità di trasformare la scuola in uno spazio di sperimentazione, partecipazione e crescita.
Il Boggio Lera, guidato dalla dirigente scolastica Valeria Pappalardo, ha portato il percorso della propria squadra di robotica educativa, culminato quest’anno nella conquista del titolo mondiale alla RoboCup Junior 2026, nella categoria OnStage Advanced: un risultato costruito nel tempo, attraverso il lavoro dei docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta e l’impegno degli studenti Simone Previti, Emma Oddo, Andrea Consalvo e Giovanni Misenti. Un percorso nel quale i ragazzi progettano e costruiscono i robot, sperimentano la stampa 3D, la programmazione e l’intelligenza artificiale e imparano a lavorare in squadra, confrontandosi con competizioni e realtà internazionali. «La robotica – racconta la dirigente scolastica Valeria Pappalardo – ci ha permesso di costruire una comunità scolastica attiva e all’avanguardia, nella quale i ragazzi possono scoprire competenze, passioni e possibilità professionali nuove. È anche un modo per dimostrare che in Sicilia si può progettare il futuro e che dalla scuola possono partire percorsi verso scenari professionali e occupazionali internazionali».
Dal Galilei di Palermo, guidato dalla dirigente scolastica Chiara Di Prima, è arrivata invece l’esperienza dei CyberAngel, un progetto che ha fatto della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo una responsabilità condivisa tra studenti, docenti e territorio: attraverso la peer education, i ragazzi vengono formati per riconoscere i segnali di disagio, favorire l’ascolto tra coetanei e promuovere un uso più consapevole e responsabile della rete. Un modello che nel maggio scorso ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito come best practice nazionale e che si è progressivamente aperto anche alla collaborazione con altre scuole, attraverso laboratori, incontri e attività formative. «I nostri ragazzi – sottolinea la dirigente scolastica Chiara Di Prima – dimostrano che la cultura della sicurezza digitale può diffondersi attraverso la responsabilità e la cura degli altri: rappresentare la Sicilia ad Amatrice significa portare un’esperienza nella quale educare alla rete significa soprattutto costruire una comunità in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e protetto».
Dall’Artistico D’Aleo di Monreale, guidato dalla dirigente Loredana Lauricella, ai laboratori della “Buona Pratica” come esempio siciliano di “Scuola che crea”: il liceo del Palermitano è infatti l’unica scuola statale di tutto il Mezzogiorno di Italia in cui si insegna l’arte e il restauro del mosaico. Una preziosa tradizione arrivata fino a New York, dove un’altra delegazione della stessa scuola si trova attualmente per una mostra con un progetto di Scuola Futura.
Per il Direttore generale Filippo Serra, la partecipazione della delegazione siciliana assume un significato particolare proprio nel luogo che ha ospitato la cerimonia: «Amatrice è un luogo che richiama il valore della comunità, della ricostruzione e della capacità di guardare avanti – afferma Serra –. In questo contesto, il Boggio Lera, il Galilei e il D’Aleo hanno portato tre esperienze che raccontano bene la scuola che vogliamo: una scuola capace di accompagnare i giovani nelle sfide dell’innovazione come pure nella custodia della tradizione e, allo stesso tempo, di educarli alla responsabilità, al rispetto e alla cura delle relazioni. Sono le nostre studentesse e i nostri studenti, con la loro curiosità, il loro talento e il loro impegno, a ricordarci ogni giorno che il futuro non è qualcosa che semplicemente ci aspetta: è qualcosa che si costruisce».
La presenza ad Amatrice del Boggio Lera, del Galilei e del D’Aleo, insieme al Direttore generale dell’USR Sicilia, ha rappresentato così un momento di valorizzazione del lavoro quotidiano di tutte le scuole dell’Isola: esperienze che nascono nelle aule, nei laboratori e nelle relazioni tra studenti e docenti e che, attraverso la rete e il confronto, possono diventare patrimonio dell’intera comunità scolastica.

