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“Sicilia nel Cuore”, Bruzzaniti a bocce ferme: «Orgoglioso di averci creduto». Il bilancio di una tre giorni di successo a Caltanissetta

Redazione

“Sicilia nel Cuore”, Bruzzaniti a bocce ferme: «Orgoglioso di averci creduto». Il bilancio di una tre giorni di successo a Caltanissetta

Il presidente del Consiglio comunale e delegato del Libero Consorzio, tra i principali artefici della manifestazione, affida a un post il bilancio dopo tre serate di grande partecipazione. Da Fred De Palma a RTL 102.5 e Radio Zeta fino al finale con Francesco D’Aleo e la sorpresa Daniele De Martino. Il grazie a chi ha lavorato dietro le quinte e al presidente Walter Tesauro: «Un evento così appartiene a una squadra».
Lun, 21/09/2026 - 21:17

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CALTANISSETTA – A bocce ferme, quando le luci del palco si sono ormai spente e viale Regina Margherita è tornato alla normalità, arriva il bilancio di Gianluca Bruzzaniti su “Sicilia nel Cuore – Festa delle Eccellenze Nissene”. Un bilancio affidato a un lungo post nel quale, più ancora dei numeri, emergono l’orgoglio, la fatica e soprattutto il lavoro necessario per trasformare un’idea in tre giornate di musica e partecipazione.
Bruzzaniti, presidente del Consiglio comunale di Caltanissetta e consigliere delegato del Libero Consorzio, è stato tra coloro che hanno voluto con maggiore determinazione la manifestazione. Una formula sulla quale ha scommesso e che, alla luce della risposta registrata nelle tre serate, ha trovato un significativo riscontro nel pubblico.


«Dopo tre giorni intensi e settimane di lavoro, sacrifici, riunioni, telefonate e problemi da risolvere, rimane soprattutto una sensazione: orgoglio», scrive Bruzzaniti. E aggiunge: «Orgoglio per aver creduto in un’idea, per averla trasformata in realtà e, soprattutto, per aver visto l’intera provincia rispondere con entusiasmo».
Le immagini dei tre giorni raccontano, del resto, tre appuntamenti differenti ma legati dallo stesso filo conduttore.
La partenza con Fred De Palma ha richiamato in viale Regina Margherita tantissimi giovani e famiglie, dando immediatamente la misura della capacità attrattiva dell’evento. Il secondo appuntamento, nonostante le preoccupazioni provocate dal maltempo nelle ore precedenti, ha visto nuovamente una grande partecipazione per la serata targata RTL 102.5 e Radio Zeta, con DJ Alma & Amélie.


Poi il gran finale, affidato a un artista di casa. Francesco D’Aleo ha potuto vivere un vero concerto nella propria città, davanti al pubblico nisseno, regalando anche una delle fotografie più suggestive della tre giorni: viale Regina Margherita illuminato dalle luci dei telefonini mentre sul palco lo stesso D’Aleo appariva visibilmente emozionato.
E proprio l’ultima serata ha riservato anche la sorpresa dell’arrivo di Daniele De Martino, accolto dall’entusiasmo del pubblico. L’incontro sul palco tra i due amici e artisti, legati anche dal successo di “Bella bionda”, ha rappresentato uno dei momenti più coinvolgenti della chiusura.
Tre serate pensate quindi per pubblici differenti, con una formula che ha cercato di mettere insieme un artista di richiamo nazionale, il mondo delle grandi radio e, nella serata conclusiva, una forte impronta nissena.


Ma il post di Bruzzaniti racconta soprattutto ciò che il pubblico non ha visto.
Dietro i concerti, le luci e il palco c’è stata infatti una macchina organizzativa molto più articolata: funzionari e tecnici del Libero Consorzio, tecnici audio e dello spettacolo, personale impegnato negli allestimenti e nei servizi, maestranze, addetti ai lavori, istituzioni e forze dell’ordine. Persone che hanno lavorato per settimane, spesso lontano dai riflettori, affrontando problemi burocratici, tecnici e organizzativi e risolvendo le difficoltà che inevitabilmente accompagnano un evento di queste dimensioni.
Bruzzaniti nel suo post li ringrazia uno per uno. Più che riproporre un lungo elenco di nomi, però, è il significato di quei ringraziamenti a raccontare cosa ci sia stato dietro “Sicilia nel Cuore”: una squadra numerosa senza la quale quei tre giorni non sarebbero stati possibili.
«Un evento così non appartiene a una sola persona. Appartiene a una squadra», sottolinea lo stesso Bruzzaniti.


Ed è all’interno di questa squadra che arriva anche il ringraziamento a Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio, per avere collaborato e creduto nell’iniziativa. Una figura che può rappresentare simbolicamente anche quel raccordo istituzionale che, insieme al lavoro di tecnici, funzionari e operatori, ha consentito alla macchina organizzativa di arrivare fino alle tre serate di viale Regina Margherita.
Bruzzaniti, dunque, rivendica l’idea e la responsabilità di averla voluta e portata avanti nella sua veste di delegato del Libero Consorzio, ma contemporaneamente divide il risultato con tutti coloro che hanno lavorato al progetto. Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più significativi del suo messaggio pubblicato dopo la conclusione dell’evento.


Qualche criticità e qualche osservazione emersa nei tre giorni potranno diventare materiale sul quale lavorare in futuro. Ma il dato che resta è quello della partecipazione e di tre serate che hanno restituito immagini di una Caltanissetta viva e presente.
Per Bruzzaniti, però, la scommessa aveva un significato ancora più ampio: «Sicilia nel Cuore non è stata semplicemente una manifestazione. È stata una scelta: credere nella provincia di Caltanissetta, nelle sue potenzialità, nella sua gente e nella sua capacità di tornare protagonista».
Ora che la prima esperienza è terminata, sarà il tempo a dire se “Sicilia nel Cuore” diventerà un appuntamento da ripetere. Intanto resta il bilancio di tre giornate intense e di settimane di lavoro che Bruzzaniti riassume con una parola, orgoglio, e con una frase che guarda già avanti: «Io continuerò a crederci».

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