La protesta contro il caro carburanti in Sicilia si allarga. Dopo il sit-in degli agricoltori e lo stop al traffico sulla Palermo-Agrigento, all’altezza dello svincolo di Bolognetta, Agrisat minaccia una mobilitazione insieme ai pescatori mentre gli autotrasportatori annunciano cinque giorni di fermo nei porti dell’isola. “A brevissimo bloccheremo tutto, non lo scorrimento veloce. Noi bloccheremo tutto”, afferma il leader di Agrisat Franco Calderone, denunciando la mancata convocazione da parte delle istituzioni e un prezzo del gasolio che avrebbe raggiunto i 2,20-2,40 euro al litro. L’associazione, che ha promosso la protesta insieme al componente del direttivo provinciale Salvatore Petrotto, annuncia contatti con i pescatori e richiama la mobilitazione siciliana del 2012. Sullo stesso fronte arriva l’annuncio del Comitato autotrasportatori siciliani: mezzi fermi dalle 00.01 di venerdi’ 16 ottobre alla mezzanotte di martedi’ 20. “Rimarremo fermi nei nostri piazzali e non ritireremo i semirimorchi dai porti”, spiega il coordinatore Salvatore Bella. Alla base della protesta, secondo il Comitato, il mancato rispetto degli impegni assunti dal ministero delle Infrastrutture e l’aumento del costo del gasolio. (AGI) (foto d’archivio)
di Redazione 3
Lun, 28/09/2026 - 12:39

