Salute

Gela, truffe telefoniche agli anziani: il Comune e i Carabinieri invitano alla massima attenzione

Redazione 3

Gela, truffe telefoniche agli anziani: il Comune e i Carabinieri invitano alla massima attenzione

Gio, 03/09/2026 - 11:42

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Il Comune di Gela, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri di Gela, rivolge un appello alla cittadinanza, e in particolare alle persone anziane e alle loro famiglie, affinché prestino la massima attenzione alle truffe telefoniche e ai tentativi di raggiro che possono essere messi in atto con modalità sempre più insidiose.

I truffatori possono presentarsi telefonicamente come parenti, conoscenti, avvocati, appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti e istituzioni, utilizzando situazioni di emergenza o presunte necessità per creare paura, confusione e senso di urgenza.

In alcuni casi, durante la telefonata, possono cercare di ottenere informazioni personali e familiari, chiedendo, ad esempio, il nome e il cognome dei figli o di altri familiari, dove si trovano, se la persona è sola in casa, se vi sono altre persone presenti o quali siano le abitudini della famiglia.

L’invito è semplice: non fornire informazioni.

Non comunicare al telefono:

* nomi e dati dei propri figli o familiari;
* informazioni su dove si trovano i propri familiari;
* se si è soli o in compagnia in casa;
* informazioni sulle proprie abitudini, sugli orari o sugli spostamenti;
* indicazioni che possano far capire quando l’abitazione è vuota.

Particolare attenzione deve essere prestata anche alle richieste di uscire di casa, recarsi presso una caserma, un ufficio, un ospedale o altro luogo, con il pretesto di una presunta emergenza riguardante un familiare.

Una simile richiesta potrebbe essere finalizzata a far allontanare la persona dall’abitazione, consentendo a eventuali complici di approfittarne per introdursi in casa e commettere un furto.

Cosa fare in caso di telefonata sospetta

Se si riceve una telefonata nella quale vengono richiesti denaro, informazioni personali o comportamenti insoliti:

1. Non fornire alcuna informazione personale.

2. Non comunicare nomi, indirizzi, disponibilità economiche o informazioni sui familiari.

3. Non seguire le istruzioni ricevute al telefono e non consegnare denaro o oggetti di valore a nessuno.

4. Non aprire la porta a persone sconosciute che si presentino successivamente a seguito della telefonata.

5. Interrompere la conversazione e verificare autonomamente quanto riferito, contattando direttamente il familiare interessato attraverso un numero già conosciuto e presente nella propria rubrica.

6. In caso di dubbio o di situazione sospetta, contattare immediatamente le Forze dell’Ordine.

È importante ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono telefonicamente denaro, gioielli o altri beni e non incaricano cittadini di consegnare somme di denaro per risolvere presunte emergenze.

Il Comune di Gela e il Comando dei Carabinieri invitano inoltre figli, nipoti e familiari a parlare di questi rischi con le persone anziane, spiegando loro che nessuno deve sentirsi in dovere di rispondere alle domande di uno sconosciuto al telefono.

La prudenza non è mai troppa: davanti a una richiesta insolita, è sempre meglio interrompere la telefonata e verificare direttamente.

NON ABBIATE PAURA DI DIRE “NO”

Non date informazioni.
Non consegnate denaro.
Non fate entrare sconosciuti in casa.
Non uscite di casa perché qualcuno ve lo chiede al telefono.
In caso di dubbio, chiamate le Forze dell’Ordine.

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