Nissa – Vibonese di domenica 27 settembre (ore 15) non è solo una sfida da vincere per non perdere contatto dalla zona alta della classifica, ma anche per confermare che Ivan Moschella è l’uomo giusto per avviare la rinascita di una Nissa che, dopo il clamoroso ribaltone subito domenica scorsa contro l’Avola, ha bisogno dell’unica medicina che nel calcio viene indicata per traumi come quello patito da Alagna e compagni: i 3 punti. Insomma, domenica la gara con la Vibonese è una di quelle nelle quali c’è poco da girarci intorno: bisogna vincerla senza se e senza ma, ma soprattutto occorre che la Nissa del presidente Luca Giovannone esca prima possibile dal tunnel nel quale è andata a finire domenica scorsa in una gara che, dopo averla vista esaltante in vantaggio di 2 gol, l’ha poi vista definitivamente piegata 4-2 al triplice fischio finale.
In settimana il nuovo tecnico, una volta presentato ufficialmente, s’è dedicato anima e corpo al lavoro con e per la squadra. Moschella ha mostrato da subito dialogo, confronto e idee. La squadra è tornata a sudare, ma con la consapevolezza che, stavolta, dopo il cambio del tecnico, dovrà darsi una regolata, e prima possibile. Tradotto in termini pratici, la Nissa, dopo il ko rimediato in Coppa Italia, il mezzo passo falso di Licata e il passo falso di Avola, non può più permettersi di steccare altri match, compreso quello contro una Vibonese sempre temibile e mai doma. Per questa gara un ruolo fondamentale potrà ancora una volta averlo la tifoseria. In casa finora la Nissa, se è imbattuta in campionato con due vittorie, lo deve anche alla passione dei suoi sostenitori che non hanno fatto mai mancare il loro sostegno non solo alla squadra ma anche al progetto sportivo targato Giovannone.
Silenzio, concentrazione e massima attenzione hanno costituito altrettante direzioni verso le quali la squadra s’è orientata nel corso dei suoi allenamenti svolti in questi ultimi giorni. Nessuno critica o discute la rosa della Nissa: è una tra le migliori del campionato, ma certamente la decisione di cambiare il tecnico ha risposto all’esigenza della società di chiudere il capitolo Di Gaetano per aprirne uno nuovo con Ivan Moschella in prima fila. Tatticamente la squadra non dovrebbe subire particolari modifiche, con i tre difensori che dovrebbero, anche con la Nissa targata Moschella, costituire la linea arretrata.
Sarà interessante vedere come si muoverà la nuova Nissa di Moschella, ma soprattutto sarà interessante capire se e come riuscirà a scrollarsi di dosso il peso di un avvio di campionato nel quale, tra campionato e Coppa Italia, ha accumulato 2 vittorie, un pari e due sconfitte. Troppo poco per una squadra che ambisce a traguardi importanti, ma che è stata da subito eliminata dalla Coppa Italia, mentre in campionato è già a – 5 dalla capolista Reggina dopo 4 giornate. La Vibonese, nelle ultime due stagioni di serie D ha sempre pareggiato 1-1 nelle sfide al “Tomaselli” contro la Nissa: vincere potrebbe rappresentare un punto di svolta per una squadra che ha bisogno di nuovi stimoli e proficue motivazioni per non perdere ulteriore terreno da una Reggina che, in questa primissima fase del campionato, sembra una corazzata inarrestabile. (Foto Claudio Vicari – Nissa FC)

