Salute

Fine vita, il Veneto approva la legge sul suicidio assistito. Zaia: “Decisione complessa e profonda”

AdnKronos

Fine vita, il Veneto approva la legge sul suicidio assistito. Zaia: “Decisione complessa e profonda”

Mer, 02/09/2026 - 17:43

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(Adnkronos) – Il Consiglio regionale del Veneto, dopo due giorni di discussione, ha approvato oggi, con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti, il progetto di legge d’iniziativa popolare n. 1 sulle procedure di assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, relatore, il presidente della Quinta commissione consiliare, Manuela Lanzarin (Lega-LV). I lavori d’aula erano stati sospesi ieri, nel tardo pomeriggio e sono ripresi stamattina con la conclusione della discussione generale e l'esame degli emendamenti.  La legge era stata rinviata in Commissione nella seduta del 16 gennaio 2024 della scorsa legislatura, dopo il mancato via libera ai primi articoli, è stata ripresentata in quella attuale e ha superato, con modifiche, il nuovo esame dell’assemblea legislativa. Gli emendamenti hanno tenuto conto dei rilievi della Corte costituzionale e di ulteriori proposte dell’esecutivo veneto. “L’approvazione della legge sul fine vita rappresenta un risultato importante e un atto di responsabilità del Consiglio regionale del Veneto. È stata una discussione complessa e profonda, che ha coinvolto le coscienze prima ancora delle appartenenze politiche. Oggi il Parlamento dei Veneti ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di dare una risposta concreta a persone che vivono condizioni di sofferenza estrema. Personalmente sono orgoglioso di una politica regionale che, su un tema così delicato, ha saputo mostrare il volto migliore delle istituzioni: ascoltare, approfondire, confrontarsi con serietà e, infine, assumersi fino in fondo la responsabilità di decidere e di indicare una strada”: ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito. "Voglio ringraziare tutti i consiglieri regionali – prosegue Zaia – chi ha votato a favore, chi si è espresso contro e chi ha manifestato dubbi o sensibilità differenti. Oltre dieci ore di dibattito, precedute da mesi di studio e approfondimento, hanno dato vita a un confronto serio, rispettoso e di alto livello. Su un tema così delicato, anche la capacità di ascoltare le ragioni degli altri rappresenta un patrimonio per l’istituzione. Il mio ringraziamento non può che andare anche ai cittadini e alle associazioni che da posizioni diverse hanno arricchito proposte e discussione”. “Voglio sottolineare che oggi abbiamo approvato una legge per i pazienti e per le loro famiglie, ma anche per i medici e per tutti gli operatori sanitari – aggiunge il Presidente -. Da molto tempo ripeto che sono anche loro a trovarsi ogni giorno davanti a situazioni umane e professionali di straordinaria complessità, spesso in quell’area di confine nella quale medicina, sofferenza, volontà del paziente ed etica si incontrano. Da oggi abbiamo dato anche a loro uno strumento in più, un quadro più chiaro entro il quale affrontare decisioni difficilissime senza essere lasciati soli. Lo abbiamo detto fin dall’inizio – ricorda Zaia -: questa legge non introduce il fine vita e non crea un diritto nuovo. Il perimetro è stato tracciato dalla Corte costituzionale. Il Veneto ha scelto di fare la propria parte, organizzando meglio le procedure ed esercitando pienamente i doveri che spettano a un’istituzione che ha la responsabilità della sanità pubblica”. “Credo che oggi emerga anche un tratto importante della politica veneta – sottolinea Zaia – Il Consiglio ha saputo prendere una proposta di legge di iniziativa popolare, studiarla nel merito, emendarla e migliorarla, senza snaturarne l’impianto, fino ad arrivare a un provvedimento maturo. È questo il compito della buona politica: raccogliere una domanda che arriva dai cittadini e trasformarla, attraverso il lavoro legislativo, in una risposta solida e concretamente applicabile. È stato un percorso lungo e non semplice e, proprio per questo, il risultato raggiunto assume ancora maggiore significato. Il Veneto – conclude il Presidente – ha dimostrato che anche sulle questioni più profonde e divisive si può discutere senza rinunciare alle proprie convinzioni, ma mettendo al centro le persone. Pazienti, famiglie, medici e operatori sanitari da oggi possono contare su un quadro più chiaro. È questo, prima di tutto, il significato della decisione assunta oggi dal Consiglio regionale”. "È stato consumato oggi in Veneto un attacco alla vita e un vile tradimento dei cittadini da parte di alcuni consiglieri di centrodestra, i cui elettori oggi hanno scoperto di aver votato una maggioranza progressista e radicale". Così Antonio Brandi, presidente di Pro
Vita&Famiglia, commenta l’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio regionale del Veneto, della proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni sul suicidio medicalmente assistito: la stessa misura che era già stata respinta dallo stesso Consiglio nel 2024, nella precedente legislatura. "Innanzitutto – spiega Brandi – è una norma già incostituzionale, come dimostrano le sentenze della Consulta che ha smantellato il cuore delle leggi simili di Toscana e Sardegna, per questo chiediamo al Governo di impugnare anche questa legge. Si tratta inoltre di un gravissimo tradimento politico: la Lega, che ha consentito l’approvazione di questa legge sotto la spinta radicale e martellante di Luca Zaia e del voto favorevole anche del presidente della Regione, Alberto Stefani – smentisce clamorosamente il proprio programma elettorale, che dichiara il rifiuto esplicito di ogni normativa a favore dell’eutanasia e del suicidio assistito e rincorre chi ha già tradito i propri elettori, cioè Forza Italia, che nelle ultime settimane ha fatto del suicidio assistito una bandiera nazionale. Questi partiti hanno quindi la responsabilità storica di aver aperto la strada alla cultura della morte in una regione governata dal centrodestra e i cittadini veneti se lo ricorderanno alle prossime elezioni".   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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