CALTANISSETTA – Non soltanto tre serate di musica, ma il tentativo di mettere radici e costruire nel tempo un appuntamento riconoscibile nel panorama culturale della città. “Cuore Siciliano, Battito Jazz” torna a Caltanissetta per la sua seconda edizione e lo fa con un programma che dal 24 al 26 settembre porterà sul palco del Centro Culturale “Michele Abbate” musicisti siciliani e protagonisti della scena jazz internazionale.
Dopo l’esperienza dello scorso anno, il festival prova dunque a compiere un ulteriore passo avanti. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare progressivamente la manifestazione in un appuntamento stabile, capace di conquistare un proprio pubblico e di rafforzare il rapporto tra il jazz, Caltanissetta e il territorio.
La manifestazione è organizzata da The Bridge Jazz Club, con il sostegno del Comune di Caltanissetta, del Libero Consorzio Comunale, del Conservatorio Statale di Musica “Vincenzo Bellini” e della Pro Loco Caltanissetta.

Il progetto e il programma sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente di The Bridge Jazz Club Giuseppe Miraglia, l’assessore comunale all’Identità nissena Pier Paolo Olivo, il consigliere delegato del Libero Consorzio Comunale Gianluca Bruzzaniti e il presidente del Conservatorio “Vincenzo Bellini” Andrea Milazzo.
«La prima edizione ci è servita anche per capire quale potesse essere la risposta della città – ha spiegato Miraglia –. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo avanti, sia nella qualità sia nella varietà della proposta artistica. L’obiettivo è dare continuità a Cuore Siciliano, Battito Jazz e farlo crescere edizione dopo edizione».
Un percorso che punta quindi oltre il successo della singola serata, cercando di creare una tradizione musicale capace di entrare stabilmente nel calendario culturale nisseno.
Una prospettiva condivisa dall’amministrazione comunale. «Questo festival non è solo spettacolo: è crescita culturale, valorizzazione dei nostri luoghi e occasione di sviluppo per l’intera comunità – ha sottolineato l’assessore Pier Paolo Olivo –. La scelta di utilizzare il Centro Culturale Michele Abbate come palcoscenico è un omaggio alla nostra storia e all’identità del territorio».
Anche il Libero Consorzio guarda alla possibilità che la manifestazione possa acquisire una dimensione sempre più ampia. «Le iniziative culturali di qualità possono sviluppare una capacità di richiamo che supera i confini del Comune nel quale vengono realizzate – ha dichiarato Gianluca Bruzzaniti –. Ci piacerebbe trasformare Caltanissetta nel cuore attrattivo della musica jazz».
Sulla stessa linea Andrea Milazzo, che ha evidenziato il valore della continuità nella costruzione dell’offerta culturale: «Una comunità cresce culturalmente quando riesce ad affiancare ai singoli eventi appuntamenti capaci di costruire nel tempo una propria identità e un proprio pubblico». Il jazz, secondo il presidente del Conservatorio, rappresenta inoltre un’occasione per diversificare l’offerta e rendere la città più viva e attrattiva.
Alla manifestazione ha assicurato il proprio sostegno anche la Pro Loco di Caltanissetta. Il presidente Luca Miccichè, pur non presente alla conferenza stampa, ha ricordato che durante le tre serate i volontari del Servizio Civile Universale saranno impegnati al Centro Culturale “Michele Abbate” nei servizi di accoglienza al pubblico.
Tre serate e tre differenti anime del jazz. Si comincerà giovedì 24 settembre con Flora Faja e “In The Rhythm”. Con lei Riccardo Randisi al pianoforte, Riccardo Lo Bue al contrabbasso e Giuseppe Urso alla batteria.
Venerdì 25 settembre spazio alla dimensione internazionale con il trombettista serbo Stjepko Gut, musicista dalla lunga carriera e già componente dei Lionel Hampton All Stars. Sul palco sarà affiancato da Rino Cirinnà al sax, Angelo Cultreri all’organo Hammond e Paolo Vicari alla batteria.
Gran finale sabato 26 settembre con i Dual Flow e “Brazilian Vibes”: Giacomo Tantillo alla tromba e Roberto Gervasi alla fisarmonica, insieme a Stefano India al basso elettrico e Vito Vullo alla batteria.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 20.30 e saranno a ingresso gratuito.
Tre serate che rappresentano soprattutto una nuova tappa di un percorso appena cominciato. La scommessa di “Cuore Siciliano, Battito Jazz” è infatti quella di andare oltre il calendario di settembre e costruire, anno dopo anno, un’identità propria: fare di Caltanissetta un luogo nel quale il jazz non sia soltanto ospite per qualche sera, ma trovi una casa e un pubblico pronti ad aspettarlo.

