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FUA Sicilia Centrale, quasi 50 milioni per il territorio. Tesauro e Delpopolo: «Adesso po’ Er Caltanissetta, dalle carte ai cantieri»

Redazione

FUA Sicilia Centrale, quasi 50 milioni per il territorio. Tesauro e Delpopolo: «Adesso po’ Er Caltanissetta, dalle carte ai cantieri»

Firmato l’Accordo di Programma tra Regione Siciliana e Autorità Urbana dell’Area Urbana Funzionale della Sicilia Centrale. Disponibili 46,5 milioni di euro per sette Comuni. Per Caltanissetta interventi strategici: dall’ex Banca d’Italia destinata a diventare Palazzo dell’Università al rifacimento di circa 36 chilometri di strade cittadine.
Ven, 18/09/2026 - 19:14

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CALTANISSETTA – Quasi 50 milioni di euro per cambiare il volto della Sicilia Centrale e una parte importante degli interventi destinata anche a Caltanissetta. Dopo un anno e mezzo di lavoro, confronto istituzionale e programmazione, è stato firmato l’Accordo di Programma tra la Regione Siciliana e l’Autorità Urbana dell’Area Urbana Funzionale della Sicilia Centrale.
Un passaggio decisivo che chiude la lunga fase amministrativa e apre quella più importante: trasformare le risorse in opere e le opere in sviluppo.
Sul territorio sono disponibili 46,5 milioni di euro, all’interno di una programmazione complessiva vicina ai 50 milioni. A beneficiarne saranno Caltanissetta, Enna, San Cataldo, Serradifalco, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino e Delia.
Sette Comuni che hanno scelto di superare i confini dei singoli territori e costruire una strategia comune, con sette sindaci presenti, propositivi e protagonisti di un percorso condiviso.
In questo quadro assume particolare rilievo il ruolo di Caltanissetta, Comune capofila dell’Unione, con il sindaco Walter Tesauro alla guida istituzionale e l’assessore Guido Delpopolo, delegato dal sindaco alla gestione dei fondi FUA, impegnato nella costruzione e nell’attuazione del percorso.
Per il capoluogo nisseno la programmazione contiene interventi destinati a incidere concretamente sulla città. Tra questi figurano l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex sede della Banca d’Italia, con la trasformazione nel Palazzo dell’Università, e il rifacimento di circa 36 chilometri di strade cittadine, oltre a numerosi altri progetti destinati alla riqualificazione e al rilancio del territorio.
Interventi che puntano a rendere Caltanissetta e l’intera area più moderne, attrattive e competitive, rafforzando infrastrutture e servizi e creando condizioni favorevoli per cittadini, imprese e giovani.
«È stato un lavoro fatto di confronto, programmazione, procedure e responsabilità, che ha richiesto continuità e capacità di tenere insieme le esigenze dei sette territori. Un anno e mezzo di lavoro intenso – dichiara Delpopolo –. Abbiamo affrontato procedure, verifiche, confronto istituzionale e programmazione. Oggi quel lavoro arriva a un risultato concreto. Ma non considero questa firma un punto di arrivo: è l’inizio della fase nella quale saremo chiamati a dimostrare la nostra capacità di realizzare».
L’assessore indica quindi la priorità della nuova fase: «I cittadini non hanno bisogno soltanto di sapere quanti milioni sono stati finanziati. Vogliono sapere cosa cambierà nelle loro città. Per questo dobbiamo trasformare le risorse in cantieri, servizi, infrastrutture, sviluppo e opportunità. È questa la responsabilità che abbiamo davanti».
Il riconoscimento dell’Area Urbana Funzionale quale Organismo Intermedio nell’ambito del PR FESR Sicilia 2021-2027 consegna ai territori strumenti e responsabilità importanti. Da questo momento, però, il risultato si misurerà soprattutto sulla capacità di attuare rapidamente e correttamente gli interventi.
«Quasi 50 milioni non sono un numero da celebrare – sottolinea Delpopolo –. Sono una responsabilità. Ogni euro dovrà produrre valore per la comunità. Dobbiamo essere concreti, trasparenti e rispettare i tempi. La stagione delle carte deve lasciare spazio alla stagione dei cantieri. Dalle procedure ai progetti. Dai progetti alle opere. Dalle opere ai risultati. È questa la sfida della nuova fase».
L’obiettivo dichiarato è costruire un territorio nel quale valga la pena restare, vivere, lavorare e investire.
Il sindaco Walter Tesauro sottolinea il valore istituzionale del risultato e il ruolo svolto dalla squadra: «Questa firma è il frutto di un lavoro condiviso. Ringrazio i sei Sindaci dell’Unione, sempre presenti e propositivi, l’assessore Guido Delpopolo per il lavoro svolto in questo anno e mezzo e tutte le strutture tecniche e amministrative che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Come Sindaco di Caltanissetta e rappresentante del Comune capofila sento forte la responsabilità di questa nuova fase. Abbiamo costruito insieme una strategia e ora dobbiamo dimostrare di saperla realizzare».
Tesauro guarda soprattutto alla ricaduta concreta degli investimenti sulla vita dei cittadini: «Non vogliamo che questa firma rimanga un documento. Vogliamo che diventi una strada riqualificata, un edificio restituito alla città, un nuovo servizio, un investimento e nuove opportunità. Il cambiamento dovrà essere concreto e visibile».
Una sfida particolarmente significativa per Caltanissetta, dove le risorse della FUA potranno tradursi in interventi di grande impatto sul patrimonio pubblico, sulla viabilità, sui servizi e sul rapporto tra città e Università. L’ex sede della Banca d’Italia trasformata nel Palazzo dell’Università e i circa 36 chilometri di strade da rifare rappresentano due degli esempi più immediati di ciò che il programma potrà significare concretamente per il capoluogo.
Il cronoprogramma prevede il completamento delle operazioni entro il 31 dicembre 2030. Da qui la necessità, conclusa la fase della programmazione, di accelerare adesso quella dell’attuazione.
«Abbiamo fatto il lavoro necessario per arrivare fin qui – conclude Delpopolo –. Adesso dobbiamo fare in modo che i cittadini possano vedere concretamente il risultato di questo impegno. La vera sfida non è soltanto ottenere le risorse: è saperle trasformare in futuro. Una responsabilità che riguarda tutti i territori coinvolti e che richiede collaborazione, efficienza e capacità di realizzazione».

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