SERRADIFALCO. Un Garante per i diritti delle persone con disabilità, con un compito preciso: vigilare sull’effettiva tutela dei diritti, raccogliere le segnalazioni, dialogare con l’Amministrazione e contribuire a costruire politiche di inclusione. È la figura che il Comune di Serradifalco si appresta a rendere operativa con la nomina del Dirigente scolastico Carmelo Salvatore Benfante Picogna, individuato attraverso l’Avviso pubblico predisposto dall’Amministrazione comunale.
La scelta arriva dopo una procedura pubblica che prevedeva requisiti specifici e una valutazione dei curricula da parte di una commissione composta dal responsabile del Servizio Sociale, da un’assistente sociale del Comune e dall’assessore ai Servizi Sociali. La valutazione doveva tenere conto, in particolare, dell’esperienza maturata nell’ambito dei diritti delle persone con disabilità e delle attività sociali. È proprio su questo terreno che si colloca il profilo di Benfante Picogna. Nel suo percorso professionale ha maturato una significativa esperienza sui temi dell’educazione, dell’inclusione e della tutela delle persone più fragili. Ha operato nell’ambito dell’inclusione scolastica, ha coordinato in passato il GLH (Gruppo di Lavoro per l’Handicap) e GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale), ha svolto il ruolo di referente provinciale per disabilità e bisogni educativi speciali e ha sviluppato attività di formazione sui temi del progetto di vita e dell’evoluzione normativa in materia di disabilità.
Nel suo curriculum figurano inoltre l’abilitazione alla professione di psicologo e l’esperienza come giudice onorario del Tribunale per i Minorenni. Un bagaglio di competenze che si intreccia con una funzione che il regolamento comunale definisce in termini tutt’altro che simbolici. Il Garante, infatti, opererà in piena autonomia politica e amministrativa e con indipendenza di giudizio e valutazione. Potrà intervenire di propria iniziativa oppure a seguito di segnalazioni presentate da una persona con disabilità, da un familiare, da un tutore, da un amministratore di sostegno o da un’associazione. Le segnalazioni potranno riguardare disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o comportamenti, anche omissivi, suscettibili di provocare un danno materiale o morale. Ma il raggio d’azione sarà più ampio.
Il regolamento consente al Garante di accedere agli atti comunali inerenti alle proprie competenze e di verificare la funzionalità dei servizi di assistenza e informazione destinati alle persone con disabilità. Potrà esprimere pareri e formulare proposte, valutare l’impatto delle azioni progettuali rivolte alla disabilità, collaborare alla raccolta dei dati sulla popolazione interessata e intervenire anche sul terreno della programmazione e dell’individuazione di finanziamenti. Una funzione, dunque, che non si esaurisce nella tutela successiva alla segnalazione di un problema. Il Garante potrà avere anche un ruolo preventivo e propositivo, contribuendo a individuare criticità prima che si trasformino in esclusione e promuovendo iniziative culturali, sportive e ricreative finalizzate alla partecipazione delle persone con disabilità alla vita della comunità.

