È attivo nel reparto di Neuroradiologia-Risonanza magnetica dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, diretto da Giuseppe Vaccaro, il FerriScan, un esame che consente di monitorare l’accumulo di ferro nel fegato e nel cuore dei pazienti affetti da talassemia. Le immagini ottenute vengono trasmesse a Resonance health, centro australiano specializzato, che le elabora e invia un report certificato al medico del centro di Talassemia. L’esame, della durata di circa 20 minuti, viene effettuato attraverso una particolare metodica di risonanza magnetica, non è invasivo e non richiede mezzo di contrasto né la somministrazione di farmaci. L’Asp di Caltanissetta si farà carico dei costi del servizio, pari a circa 80 mila euro l’anno, su indirizzo del direttore generale Salvatore Ficarra. “In provincia seguiamo circa cento pazienti emoglobinopatici dai 19 anni in su – spiega Stefania Musumeci, dirigente medico dell’Unità operativa di Talassemia – e una sessantina hanno bisogno di questo esame. Non saranno più costretti ad andare fuori provincia”. Il monitoraggio consente inoltre agli specialisti di calibrare la terapia e, sottolinea Musumeci, di “migliorare qualità e aspettativa di vita dei pazienti”. L’attivazione del servizio risponde anche alle richieste dell’associazione Talassemia, emoglobinopatie e drepanocitosi di Caltanissetta. (ANSA).
Caltanissetta. Talassemia, al Sant’Elia attivo il FerriScan: esame per il monitoraggio del ferro. Le immagini trasmesse al centro australiano Resonance health
Ven, 18/09/2026 - 09:25
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