Salute

Crepet: “Sinner lotta con i suoi demoni, mi è simpatico”

AdnKronos

Crepet: “Sinner lotta con i suoi demoni, mi è simpatico”

Ven, 11/09/2026 - 19:22

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(Adnkronos) –
"Mi piace Sinner, mi è più simpatico perché lotta con i suoi demoni". Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, ospite al Tempo delle donne si sofferma su Jannik Sinner e sulle fragilità che possono caratterizzare anche un campione straordinario come il numero 1 del tennis mondiale. "Seguo il tennis, giocavo e sono arrivato al livello C1. Tanto quelli che potrebbero testimoniare sono tutti morti, non c'erano foto e posso dire qualsiasi cosa. Lo sport ha ancora risposte molto 'maschili', quando" Sinner "si è ritirato sembrava una cosa eccezionale", dice Crepet ripensando ai problemi fisici accusati dall'azzurro al Roland Garros. Sinner è stato costretto a ritirarsi per un 'crollo' in una giornata torrida. Il 25enne, che poi ha trionfato a Wimbledon a giugno, è fermo per fastidi al ginocchio e non gioca un match da oltre 2 mesi. "Capita di ritirarsi nella vita, capita di non farcela. Non capisco questa visione che vorrebbe solo eroi che non cedono mai. Prima al bar si diceva 'meglio se quel calciatore non avesse giocato', ora tutti con i social lo dicono a tutti. I social hanno amplificato la bruttezza", dice Crepet. "Lui non era stato bene agli Internazionali di Roma", dice lo psichiatra ripensando alla prima fase della stagione che Sinner ha giocato a tutto gas, arrivando poi 'spremuto' a maggio. "Sinner mi è più simpatico, una persona che lotta con i suoi demoni mi è più simpatica rispetto a chi pensa di poterli cancellare", dice. Come l'azzurro, anche Carlos Alcaraz è stato condizionato da problemi fisici in uno sport che chiede moltissimo agli atleti: "Alcaraz pare abbia un sacco di ragazze perché con l'allenatore di prima non poteva. Si diverte di più, ma se ti diverti di più perdi di più. Ha appena perso…", dice facendo riferimento all'eliminazione dello spagnolo nei quarti dell'US Open. "E' come ha detto Panatta: avrebbe potuto vincere di più, ma si sarebbe divertito di più? Secondo me, no. Se hai una ragazza, non vai a dormire alle 9.15 con una camomilla. A 25 anni puoi e devi goderti la vita, 40 anni dopo è più difficile", chiosa.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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