ALLE PROSSIME ELEZIONI CI SAREMO. ORA SERVE UNA NUOVA STAGIONE PER SAN CATALDO» Cinque anni di lavoro in Consiglio comunale e una proposta per il futuro: «Vogliamo riportare i giovani al centro e far rinascere il senso di comunità e l’orgoglio sancataldese
SAN CATALDO. Il gruppo consiliare Le Spighe intende affermare con chiarezza la propria presenza alle prossime elezioni amministrative di San Cataldo. La prossima tornata elettorale, secondo le finestre previste dalla normativa regionale, potrebbe tenersi tra marzo e maggio 2027 e rappresenterà un passaggio decisivo per il futuro della città di San Cataldo.
In particolare ha ribadito la sua ferma intenzione di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con un proprio progetto politico ben preciso: “Arriviamo a questo appuntamento dopo cinque anni di presenza e di lavoro in Consiglio comunale, svolti con una convinzione precisa: fare politica significa innanzitutto assumersi una responsabilità nei confronti della propria comunità.
In questi anni abbiamo scelto di esercitare il nostro ruolo con serietà, rigore amministrativo e spirito costruttivo. Abbiamo sostenuto gli atti che abbiamo ritenuto utili alla città, anche quando provenivano da altre forze politiche, e abbiamo svolto un’attività di controllo ferma e documentata quando lo abbiamo ritenuto necessario.
Abbiamo dedicato particolare attenzione all’analisi degli atti finanziari, alla sostenibilità delle scelte amministrative, alla verifica delle procedure urbanistiche, alla programmazione dei servizi pubblici e alla trasparenza. Abbiamo presentato osservazioni e proposte correttive senza intenti ostruzionistici, cercando sempre di mantenere il confronto sul terreno delle idee, dei contenuti e dell’interesse generale.
È questa l’identità che abbiamo costruito in cinque anni: una presenza politica che non ha bisogno di urlare, di dividere o di innalzare bandiere, ma che crede nel lavoro, nella competenza e nella serietà delle istituzioni.
Il futuro di San Cataldo passa dai suoi giovani, oggi, però, non è più sufficiente guardare a ciò che è stato. Occorre interrogarsi su ciò che San Cataldo vuole diventare. La nostra città vive una fase difficile, segnata da una stagnazione economica e soprattutto da una questione che non possiamo più permetterci di considerare normale: la partenza continua di tanti giovani. Ragazzi e ragazze che studiano, si formano, acquisiscono competenze e poi sono costretti a cercare altrove quelle opportunità che qui non trovano. Famiglie che vedono partire i propri figli. Attività economiche che perdono energie e professionalità. Una comunità che, lentamente, rischia di perdere una parte importante della propria capacità di guardare al futuro.
Per noi questo rappresenta la vera emergenza della città. Non vogliamo rassegnarci all’idea che San Cataldo debba essere soltanto il luogo dal quale partire. Vogliamo che possa tornare a essere il luogo nel quale scegliere di restare, tornare, investire, lavorare, mettere su famiglia e realizzare i propri progetti di vita. Per questo i giovani devono essere messi al centro di una nuova strategia amministrativa: sviluppo economico, sostegno all’imprenditoria, formazione, valorizzazione delle professionalità, cultura, sport e opportunità di aggregazione devono diventare parti di un’unica visione.
Non servono soltanto incentivi o interventi isolati. Serve creare le condizioni perché una generazione possa tornare a percepire San Cataldo come una città nella quale vale la pena costruire il proprio futuro. Ritrovare il senso di essere comunità. Ma non basta creare opportunità. Dobbiamo anche ricostruire il legame tra le persone e la propria città, abbiamo la sensazione che negli ultimi anni si sia progressivamente assopito quel senso di comunità e di partecipazione alla vita cittadina che un tempo rappresentava una delle nostre forze.
San Cataldo ha bisogno di ritrovare il gusto di stare insieme, di discutere, di partecipare, di prendersi cura dei propri spazi e di sentirsi parte di qualcosa di comune. Vogliamo contribuire a far rinascere l’orgoglio sancataldese: non un sentimento di chiusura o di contrapposizione, ma la consapevolezza di appartenere a una città con una propria storia, una propria identità, un patrimonio umano, culturale e sociale che merita di essere valorizzato.
L’orgoglio di essere sancataldesi deve tradursi nella voglia di prendersi cura della città, di farla conoscere, di viverla e di migliorarla. Una città più pulita e curata, con maggiore attenzione al verde pubblico, con piazze accessibili e vissute, con un centro storico più fruibile e valorizzato, con spazi destinati alla socialità e alla cultura, è una città che restituisce ai suoi cittadini il piacere di viverla.
Allo stesso modo, associazioni, realtà culturali, sportive, attività economiche, professionisti e cittadini devono poter tornare a sentirsi protagonisti della vita cittadina, non semplici spettatori delle decisioni amministrative. La partecipazione non può limitarsi al giorno delle elezioni. Deve diventare una pratica quotidiana di ascolto, confronto e collaborazione. Una comunità che partecipa è una comunità che cresce. Una comunità che crede in se stessa è una comunità capace di trattenere i propri giovani.
Una nuova stagione amministrativa. Il prossimo quinquennio dovrà quindi segnare una discontinuità nel metodo e nella capacità di programmazione. San Cataldo avrà bisogno di scelte coraggiose, amministrazione competente e una visione di lungo periodo. Serviranno programmazione seria e capacità di realizzare, non soltanto annunci; cura quotidiana della città, ma anche una strategia per il suo sviluppo.
Tra le priorità sulle quali riteniamo necessario costruire un confronto vi sono: giovani, lavoro e sviluppo economico, per creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano restare o tornare; sostegno all’imprenditoria e alle professionalità locali; valorizzazione della cultura, dello sport e dell’associazionismo come strumenti di crescita e aggregazione; cura della città, a partire da pulizia, verde pubblico e decoro; accessibilità e valorizzazione delle piazze e del centro storico; nuovi spazi e nuove occasioni di partecipazione, affinché i cittadini possano tornare a vivere pienamente la propria città; rafforzamento della macchina amministrativa, attraverso competenza, programmazione, trasparenza e rispetto delle procedure.
Sono obiettivi che, a nostro avviso, non possono appartenere a una sola parte politica. Un confronto aperto, senza steccati. È per questo che Le Spighe apre il confronto con tutte le forze politiche, civiche e sociali della città. Non proponiamo accordi precostituiti e non chiediamo adesioni a un progetto già confezionato. Proponiamo un percorso di ascolto e confronto nel quale ciascuno possa mettere a disposizione idee, competenze ed esperienze, con l’obiettivo di individuare alcune grandi priorità condivise per il futuro di San Cataldo.
Siamo convinti che nessuno possieda ricette miracolose e che le sfide più difficili possano essere affrontate soltanto mettendo insieme competenze, sensibilità e idee diverse. La nostra disponibilità è dunque reale, ma altrettanto chiare sono le condizioni: autonomia delle scelte, rispetto dei ruoli, serietà istituzionale e nessun condizionamento esterno. Non siamo interessati a costruire alleanze fondate esclusivamente su simboli, appartenenze o personalismi. Siamo interessati a costruire, insieme a chi ne condivide i valori, un progetto credibile per San Cataldo. Valuteremo con rispetto tutte le forze che si presenteranno alle prossime elezioni, senza preclusioni ma anche senza rinunciare alla fermezza maturata in questi cinque anni. Se ci saranno le condizioni per costruire una convergenza realmente orientata al bene della città, Le Spighe sarà pronta a fare la propria parte.
Se invece dovessero prevalere logiche di parte, imposizioni esterne o interessi estranei al futuro di San Cataldo, continueremo il nostro percorso autonomamente, con la forza del lavoro svolto e della credibilità costruita nel tempo. «Ci saremo, per una San Cataldo che torni a credere in sé stessa»
Le prossime elezioni non devono essere soltanto una competizione tra schieramenti. Devono diventare l’occasione per una riflessione collettiva su quale San Cataldo vogliamo lasciare alle prossime generazioni. Noi vogliamo una città capace di offrire ai propri giovani motivi per restare e ragioni per tornare.
Vogliamo una città più viva, più curata, più partecipata. Vogliamo una comunità che torni a riconoscersi nei propri luoghi, nella propria storia e nelle proprie energie. Vogliamo che torni a crescere l’orgoglio sancataldese, inteso come amore concreto per la propria città e come volontà di contribuire, ciascuno per la propria parte, al suo futuro.
Dopo cinque anni di lavoro in Consiglio comunale, Le Spighe ci sarà. Ci saremo con l’esperienza maturata, con la volontà di allargare il nostro gruppo a cittadini, professionisti e realtà civiche e, soprattutto, con la determinazione a costruire una proposta politica capace di guardare oltre l’ordinaria amministrazione.San Cataldo non ha bisogno di rassegnarsi al proprio declino. Ha bisogno di ritrovare fiducia, energia e orgoglio. Noi vogliamo contribuire a far rinascere tutto questo”.
Il Gruppo “LE SPIGHE” San Cataldo

