Salute

Riesi. Presentato il romanzo “Fili invisibili del destino” della scrittrice nissena Stefania Maria Pia Ferro

Redazione 1

Riesi. Presentato il romanzo “Fili invisibili del destino” della scrittrice nissena Stefania Maria Pia Ferro

Gio, 20/08/2026 - 14:17

Condividi su:

RIESI. L’Auditorium “Filippo Scroppo” del Centro Polivalente di Riesi ha fatto da cornice a un’intensa e partecipata serata culturale dedicata alla presentazione del romanzo *Fili invisibili del destino* (Scatole Parlanti), opera d’esordio della giovane autrice nissena Stefania Maria Pia Ferro, all’interno della rassegna “Book Meet” nata per promuovere gli scrittori e le storie del territorio.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore Giuseppe Baglio, il quale, nel ringraziare la cittadinanza presente, ha portato i saluti affettuosi del sindaco Salvatore Sardella, lasciando poi la parola a Giuseppe Calascibetta, presidente della sezione locale dell’ANPI e ideatore della rassegna. Calascibetta si è congratulato calorosamente con l’autrice per lo straordinario coraggio dimostrato nel narrare le dolorose dinamiche del bullismo, abbattendo quel muro di censura sociale e omertà che troppo spesso costringe le vittime al silenzio; nel suo intervento ha ribadito che chi subisce una prevaricazione non deve mai provare vergogna, un sentimento che spetta invece unicamente a chi compie tali gesti, sia da solo che in branco. Il presidente dell’ANPI ha inoltre ampliato il campo d’analisi, evidenziando come queste forme di aggressione sistematica e di emarginazione non si limitino alle aule scolastiche, ma si manifestino tragicamente anche nel mondo del lavoro attraverso il mobbing e in ambito politico, contesti in cui la vittima viene isolata, fatta passare per instabile e persino colpevolizzata fino a far credere che sia stata lei stessa a provocare l’abuso, trasformando paradossalmente i carnefici in pseudo-vittime.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza della stessa Stefania Ferro, che ha condiviso con la sala una riflessione profonda sui legami che l’hanno salvata: «La vita ogni tanto risponde alle mie domande con degli incontri, si sbizzarrisce e mi sorprende. Mi fa conoscere persone che colorano la tavolozza della mia vita». Il dibattito, arricchito anche dagli interventi delle docenti Pamela Lucrezia Intilla e Maria Giulia Palermo, ha così rimarcato come la famiglia, gli affetti e la scuola rappresentino presidi di ascolto essenziali per ricucire le ferite dell’anima, contrastare l’isolamento e guidare i giovani verso la rinascita.

banner italpress istituzionale banner italpress tv