NISCEMI. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta desidera rendere noto con orgoglio il contenuto di una toccante nota di encomio giunta all’attenzione della Direzione Strategica da parte di una cittadina, la Sig.ra F.C., che ha voluto esprimere pubblica gratitudine per l’assistenza ricevuta presso il Pronto Soccorso MCAU del Presidio Ospedaliero “Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi.
La cittadina, recatasi presso la struttura, ha voluto evidenziare non solo l’elevata professionalità medica e infermieristica riscontrata, ma soprattutto lo straordinario valore umano, la pulizia degli ambienti e l’empatia dimostrata dall’intera équipe in servizio. Nella propria lettera, l’utente ha inteso rivolgere un ringraziamento alla Dott.ssa Lucrezia Nanfaro, Dirigente Medico del Pronto Soccorso, alla Dott.ssa Rosa Galanti, infermiera addetta al triage e all’intero team di operatori sanitari in servizio la mattina del 6 agosto a testimonianza di un lavoro di squadra coeso ed efficiente.
«In un momento storico in cui spesso si sente parlare solo di malasanità, è doveroso evidenziare e valorizzare realtà che, come il Presidio Ospedaliero di Niscemi, offrono un servizio di altissima qualità, guidato da una reale dedizione verso chi si trova in uno stato di sofferenza», ha scritto la paziente nella sua nota.
Il Direttore dell’U.O.C. Distretto Ospedaliero Area Sud, Dott. Alfonso Cirrone Cipolla, facendosi portavoce dei sentimenti della Direzione Generale dell’ASP guidata dal Dott. Salvatore Lucio Ficarra, ha trasmesso ufficialmente la segnalazione di merito alla Direzione Strategica per le valutazioni e le iniziative volte a valorizzare formalmente il personale interessato. «Segnalazioni come questa rappresentano una testimonianza concreta del lavoro svolto quotidianamente dai nostri professionisti con abnegazione e spirito di servizio», dichiara il Manager Salvatore Ficarra «Riconoscere il valore di queste esperienze virtuose costituisce non solo un dovere nei confronti dei lavoratori, ma anche un fondamentale motivo di orgoglio e stimolo per tutta la comunità sanitaria aziendale».

