Salute

Palermo, bimba di 4 anni muore per sospetta difterite. Ricoverato anche il cugino

Redazione

Palermo, bimba di 4 anni muore per sospetta difterite. Ricoverato anche il cugino

Gio, 20/08/2026 - 20:00

Condividi su:

PALERMO (ITALPRESS) – Una bimba di 4 anni è morta all’ospedale dei Bambini di Palermo per una sospetta difterite. La piccola era arrivata al nosocomio una settimana fa dopo aver accusato febbre, vomito e scarso appetito: dagli esami erano emersi sospetti di difterite, non evidenziati però nella diagnosi.

Tornata a casa, la bambina ha continuato a manifestare i medesimi sintomi e si è reso necessario un secondo ricovero, in conseguenza del quale è stata trasportata nel reparto di terapia intensiva: in questo frangente sarebbe stata accertata la presenza della difterite, per la quale la piccola sembra non avesse ricevuto la vaccinazione nonostante questa sia obbligatoria nel primo anno di vita. Dopo il decesso, avvenuto ieri, si è subito mossa la Procura di Palermo aprendo un’inchiesta, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e comprendere se il vaccino non sia stato effettivamente fatto.

Anche il cugino della bimba sarebbe ricoverato nel medesimo nosocomio: le sue condizioni non risultano gravi, anche in relazione al fatto che avrebbe già ricevuto in passato tutte le vaccinazioni necessarie. I tre fratelli della bimba hanno invece ricevuto oggi la somministrazione: a occuparsene sono stati Asp Palermo e ospedale Civico.

CARUSO “STIAMO FACENDO VERIFICHE, VACCINAZIONE OBBLIGO MORALE”

“Stiamo verificando con Azienda ospedaliera e Asp quali sono state le condizioni (che hanno portato al decesso, ndr), se la bambina non era stata vaccinata e se questa è stata una precisa volontà dei genitori”. Così all’Italpress l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, in merito alla vicenda della morte all’Ospedale dei bambini di Palermo di una bimba di 4 anni per sospetta difterite. “Non possiamo che ribadire a tutti i genitori che la vaccinazione è un obbligo morale ed è fondamentale per prevenire e debellare patologie che la scienza ha ormai distrutto del tutto, grazie proprio alla prevenzione dei vaccini – sottolinea Caruso -. Il nostro invito a praticare la vaccinazione nei bambini è categorico, questo avviene soprattutto con il controllo dei genitori e il supporto dei pediatri di libera scelta”.

“Noi – prosegue – praticheremo al massimo una campagna informativa in questo senso, per rispondere alle campagne di disinformazione praticate nel tempo: siamo assolutamente vicini alla scienza e all’obbligo della vaccinazione. Seguiremo da vicino gli sviluppi per capire cos’è successo: questo è un caso che ci dimostra come la vaccinazione sia non fondamentale, ma necessaria per qualunque tipo di situazione”. E sugli sviluppi della vicenda, “valuteremo in base alle informazioni che riceveremo dall’Azienda ospedaliera che l’ha avuta in cura e verificheremo attraverso il pediatra di famiglia se effettivamente la bambina non è stata vaccinata per una libera scelta dei genitori: come Regione siamo costernati per la perdita di questa bimba, che in maniera inconsapevole è stata colpita da un batterio che ormai è del tutto scomparso ma purtroppo in questo caso si è rivelato deleterio”.

SITI SICILIA “TRAGEDIA RICHIAMA TUTTI A IMPORTANZA VACCINI”

La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – Sezione Sicilia esprime, in una nota, “profondo cordoglio per la tragica scomparsa della bambina di quattro anni deceduta presso l’Ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, in un quadro clinico per il quale è stata avanzata l’ipotesi diagnostica di difterite. In attesa che gli accertamenti in corso chiariscano definitivamente le cause del decesso, la S.It.I. Sicilia manifesta la propria vicinanza alla famiglia e richiama l’attenzione sull’importanza fondamentale della prevenzione vaccinale e del rispetto dei tempi previsti dal calendario vaccinale. La difterite è una malattia infettiva grave e potenzialmente letale, oggi divenuta molto rara nel nostro Paese proprio grazie alle vaccinazioni. L’assenza di casi non deve però farci dimenticare che queste malattie possono tornare a rappresentare una minaccia quando diminuiscono le coperture vaccinali o si creano gruppi di popolazione non adeguatamente immunizzati. Vaccinare nei tempi previsti significa proteggere bambini e adulti nel momento corretto, evitando di lasciare finestre di suscettibilità potenzialmente pericolose. Mantenere alte coperture vaccinali significa inoltre tutelare l’intera comunità e, in particolare, le persone più fragili. Qualora venissero confermate la diagnosi di difterite e la mancata vaccinazione della bambina, ci troveremmo di fronte al drammatico manifestarsi di una malattia prevenibile attraverso uno strumento sicuro, efficace e gratuitamente disponibile nel Servizio Sanitario Nazionale”.

“In questo percorso è determinante anche il ruolo degli operatori sanitari. Medici, pediatri, igienisti, infermieri, assistenti sanitari e tutti i professionisti della salute rappresentano per i cittadini un punto di riferimento essenziale: una raccomandazione vaccinale chiara, convinta e basata sulle evidenze scientifiche può incidere in maniera decisiva sull’adesione alla vaccinazione. Promuovere attivamente le vaccinazioni deve quindi essere considerato parte integrante della responsabilità professionale di chi opera nella tutela della salute. La S.It.I. Sicilia invita le famiglie a verificare lo stato vaccinale dei propri figli, soprattutto in vista del rientro a scuola, e a recuperare tempestivamente eventuali dosi non effettuate, rivolgendosi ai Pediatri di Libera Scelta e ai Servizi Vaccinali. “Il successo delle vaccinazioni rischia talvolta di far dimenticare la gravità delle malattie che esse hanno contribuito a rendere rare. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”, sottolinea il Direttivo regionale.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

    banner italpress istituzionale banner italpress tv