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Imprese, CNA: prima Prato, Caltanissetta terzultima

Redazione

Imprese, CNA: prima Prato, Caltanissetta terzultima

Ven, 21/08/2026 - 18:32

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Non soltanto grandi città e aree metropolitane. L’Italia continua a fare impresa attraverso una rete diffusa di distretti, città intermedie e piccoli territori. Una struttura produttiva fortemente policentrica che rappresenta uno dei caratteri distintivi dell’economia nazionale. È quanto emerge dall’analisi dell’Area studi e ricerche Cna sulla distribuzione provinciale delle imprese. Nel Paese operano poco meno di 4,8 milioni di aziende, con quasi 18,9 milioni di addetti e una dimensione media di quattro occupati. Nell’ultimo decennio il numero delle imprese è aumentato di circa 400mila unità e quello degli addetti di quasi 2,8 milioni. La conferma del policentrismo italiano arriva dal peso relativamente contenuto delle 14 città metropolitane, che concentrano il 38,1% delle imprese e il 43,3% degli addetti. Una distribuzione molto più equilibrata rispetto a quella di altri grandi Paesi europei, caratterizzati da una maggiore concentrazione delle attività economiche nei principali poli urbani. A guidare la graduatoria della propensione imprenditoriale è Prato, con 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano con 110,6 e Rimini con 105,5. Nelle prime posizioni figurano inoltre Firenze con 98,2 imprese, Fermo con 95,5, la Valle d’Aosta con 94,3, Padova e Lucca con 93,9, Macerata con 93,1 e Roma con 92,1. All’estremo opposto della classifica si colloca il Sud Sardegna, con 53,4 imprese ogni mille abitanti, meno della metà del valore registrato a Prato. Seguono Enna con 55,9, Caltanissetta con 56,5, Agrigento con 58,4, Taranto con 58,8, Siracusa e Crotone con 58,9. La media nazionale è pari a 80,6 imprese ogni mille abitanti

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